Archos Diamond Alpha, la nostra prova. Cosa cambia da Nubia Z17 Mini?

Emanuele Cisotti

Abbiamo accettato di buon grado di dare una chance al nuovo smartphone medio gamma di Archos, ovvero il Diamond Alpha, proprio per scoprire il nuovo corso dell’azienda francese che nell’ultimo anno si è lanciata nella collaborazione con Nubia portando sul nostro mercato i suoi prodotti ma con il proprio marchio.

Ci siamo quindi domandati cosa può offrire Archos in più rispetto ai prodotti Nubia (comunque venduti ufficialmente online anche nel nostro paese). Abbiamo quindi provato il nuovo Archos Diamond Alpha e abbiamo scoperto che purtroppo le differenze sono praticamente inesistenti e si limitano al nome del brand sul prodotto e la confezione. Oltre ovviamente ad avere un supporto dedicato.

Non abbiamo quindi realizzato una nuova recensione completa visto che il prodotto è sostanzialmente identico, nel design, nella batteria, nelle fotocamere e nel display. Trovate a questo link la recensione del Nubia Z17 Mini. La cosa che meno ci ha convinto, al netto di un prodotto però decisamente valido, è il software che è talmente uguale a quello di Nubia che riporta il suo nome nelle impostazioni (aggiornato tra l’altro ad Android 6.0 Marshmallow con le patch di aprile).

L’operazione di Archos è curiosa perché comunque volta ad arricchire il suo portfolio di prodotti con smartphone di qualità come quelli Nubia, ma ci lascia un po’ perlessi perché non riesce ad offrire quel qualcosa in più, sopratutto per giustificare il prezzo di 399€, più alto di 50€ rispetto a quello Nubia (ora anche di più con le offerte in corso).

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