Anche Greenify fra le app che potrebbero essere rimosse dal Play Store per l’uso dei permessi di accessibilità

Leonardo Banchi

Il giro di vite voluto da Google, che vorrebbe rimuovere dal Play Store le app che fanno uso dei permessi di accessibilità per scopi diversi al semplificare l’utilizzo ad utenti disabili, mette nel mirino una nuova vittima illustre: si tratta di Greenify, una delle app per il risparmio energetico più conosciute ed apprezzate.

A darne notizia è lo sviluppatore Oasis Feng, che attraverso il proprio profilo Google+ ha condiviso il messaggio ricevuto da Google, nel quale si parla di 30 giorni di tempo per porre rimedio, ma ha colto anche l’occasione per fare il punto sull’utilizzo dei permessi di accessibilità.

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Feng ha infatti riconosciuto alcuni problemi legati a tali permessi, come i potenziali rischi di sicurezza ai quali vengono esposti i dispositivi, o gli effetti negativi sulle prestazioni, sottolineando però come nonostante questo ci sia probabilmente da riflettere sul modo in cui Google ha gestito la situazione, eleggendosi giudice del modo in cui le API di Android possono, o non possono, essere utilizzate.

Greenify non è comunque ancora condannata a sparire: lo sviluppatore ha fatto sapere di essere già in contatto diretto con Google per trovare una soluzione, anche se per il momento non è bastato evidenziare l’utilizzo limitato dei permessi di accessibilità, che vengono abilitati soltanto durante l’operazione di ibernazione delle app e disabilitati subito dopo.

Quello che è certo, mentre gli sviluppatori di molte app popolari e diffuse sono al lavoro per aggirare questo nuovo problema, è che le discussioni e le polemiche sul potere di controllo esercitato da Google non sono destinate ad esaurirsi presto: lo stesso Feng conclude infatti il proprio post chiedendosi quali altre funzionalità ed utilizzi “creativi” saranno bannati in futuro, in nome di una maggiore sicurezza tutt’altro che comprovata.

Via: AndroidAuthorityFonte: Google+