I messaggi cancellati da WhatsApp possono ancora essere letti, ma non è così facile come alcuni dicono

Nicola Ligas

Secondo le argute osservazioni di un sito spagnolo, c’è un modo per leggere i messaggi cancellati da WhatsApp, ed è anche piuttosto semplice. E per di più potrebbero accedervi anche app di terze parti, e non solo ai messaggi cancellati. Un problema di sicurezza?

Andiamo con ordine. Il problema fondamentale è che Android registra ogni notifica ricevuta sullo smartphone in un apposito file, che viene cancellato ad ogni riavvio. Fintanto però che lo smartphone non viene riavviato, questo file di log contiene tutte le notifiche ricevute, anche quelle relative ai messaggi WhatsApp. Il log non contiene necessariamente l’intero messaggio, ma solo i primi 100 caratteri, che però nella maggior parte dei casi sono più che sufficienti.

C’è però da specificare un aspetto molto importante, che abbiamo verificato personalmente e che la fonte non riporta. Il ricevente deve aver letto il messaggio cancellato affinché questo rimanga nei log. Se infatti il messaggio è solo stato ricevuto ma non letto, la notifica è ancora presente, e questa viene modificata in “messaggio eliminato” se il mittente lo cancella prima che il ricevente lo abbia letto.

In conclusione, siccome ci sono solo 7 minuti per cancellare un messaggio (salvo eccezioni), bisogna che in questo arco di tempo il ricevente abbia letto il messaggio, e che il mittente decida di cancellarlo dopo che il destinatario l’ha letto. In caso contrario, nessun log col messaggio in chiaro rimarrà scritto.

Accedere al log in questione è però abbastanza semplice. Basta un launcher di terze parti che supporti le Attività, come Nova, o in alternativa l’app Activity Launcher, e tramite queste potrete creare un comodo collegamento a Notification Lot in home (è sotto “impostazioni”).

Il problema semmai è un altro: il file di log in questione sembra accessibile alle app di terze parti, ed è in chiaro. Indipendentemente dalla questione dei messaggi cancellati infatti, in esso si trova un po’ tutta l’attività svolta nell’utilizzo del proprio smartphone. Non siamo comunque del tutto sicuri se e come possa essere sfruttato, anche perché sarebbe strano che Google non ci avesse pensato prima, non essendo certo una novità recente.

Nota a margine: nell’ultima beta di WhatsApp (2.17.417) è attiva la ricerca nella funzione “utilizzo archivio” che vi consente di cercare le chat che occupano più memoria, come mostrano gli screenshot qui sotto.