“I Pixel 2 hanno ancora un jack audio”. La spiegazione di Google sulla rinuncia al jack da 3,5 mm è tragicomica

Edoardo Carlo Ceretti

La decisione di Google di eliminare il jack audio da 3,5 mm dai suoi nuovi Pixel 2 non ha colto di sorpresa i più informati fra di voi, che avevano di sicuro carpito una svolta nell’aria ormai da tempo. Tuttavia, rimaneva la curiosità di capire come il colosso di Mountain View avrebbe giustificato la sua scelta, dopo che l’anno passato aveva più volte deriso Apple, pioniera della rimozione del jack audio fra i grandi produttori.

Alla domanda sul motivo che l’avesse spinta a seguire le orme dell’azienda di Cupertino, Google ha risposto con una sfacciataggine a cui soltanto Apple ci aveva abituato in passato: “I Pixel 2 hanno ancora un jack audio, semplicemente non è più il jack da 3,5 mm, bensì la porta USB Tipo C“.

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Se la risposta non provenisse dal Community Manager di Google in persona, in molti potrebbero scambiarla per la classica uscita – nemmeno troppo riuscita – del troll di turno. L’aspetto tragicomico della motivazione addotta, risiede nella sua correttezza di fondo. Infatti, tecnicamente è così: il connettore audio esiste ancora, ha semplicemente cambiato forma. Il fatto che ciò costringa gran parte degli utenti ad utilizzare un adattatore per continuare ad usare le cuffie già in loro possesso è un dettaglio che, secondo Google, si può anche tralasciare.

Ma non finisce qui. Per non farsi mancare nulla, Google continua la sua performance citando altre motivazioni, di cui si era fatta beffe in passato. Infatti, la USB Tipo C consentirà di migliorare la qualità sonora restituita dai Pixel 2 (peccato che la decantata qualità digitale sarà fruibile soltanto con cuffie che la prevedono) e permette anche di risparmiare prezioso spazio per le componenti interne, in smartphone sempre più sottili e con cornici sempre più ridotte.

Il fatto però che sul mercato esistano smartphone dotati di jack da 3,5 mm, ma più sottili e con cornici più ottimizzate rispetto ai Pixel 2, è un altro dettaglio non così importante per Big G, evidentemente. Insomma, questa volta, Google ha perso l’occasione di mostrarsi chiara e diretta nei confronti dei suoi utenti.

Via: Phone ArenaFonte: Google