Arriva la prima beta di Android Wear con Oreo, ma solo e soltanto per uno smartwatch

Nicola Ligas -

Google lancia la beta pubblica della prossima versione di Android Wear, anche se di pubblico c’è un po’ poco. Al momento è infatti supportato solo LG Watch Sport, e non sappiamo se e quali modelli saranno aggiunti in futuro.

I proprietari dello smartwatch di LG, possono dirigersi su questa pagina per registrarsi alla beta, e dopo poco un’OTA dovrebbe arrivare sul loro orologio (build: OWP4.170828.008).

Non si tratta di una release particolarmente ricca di novità, ma le due che ci sono sembrano piuttosto importanti. I notification channel, in modo da controllare al meglio ciascuna notifica di ciascuna applicazione installata sull’orologio, cose che su uno smartwatch è particolarmente utile. muting all notifications from the app. Per le app installate sullo smartphone con la companion sull’orologio, dovrete invece cambiare i notification channel direttamente sul telefono.

Inoltre sono stati introdotti i limiti alle app in background, per una maggiore autonomia, altro elemento chiave di uno smartwatch. Questo ovviamente sulla carta, ma nella pratica la sua efficacia è ancora tutta da verificare.

Trattandosi di una beta, inoltre, non mancano alcuni problemi. La connettività alla rete mobile è disabilitata di default, ma lo potete sempre riattivare, inoltre potrebbero esserci errori con notifiche e sincronizzazioni dei contatti, nel qual caso un reset dell’orologio è probabilmente l’unica soluzione. Inoltre, negli smartphone con Marshmallow le chiamate ricevute non vengono inoltrate allo smartwatch, quindi attenzione a non perdervene qualcuna. Potrebbe inoltre fallire il riconoscimento del battito cardiaco, ed anche le card del tutorial potrebbero dare errori, anche quella relativa all’OTA stessa, che dovrete casomai installare a mano dalle impostazioni.

Insomma, la beta per ora è limitata e buggata, ma le due novità introdotte sembrano meritare l’upgrade, anche se lo sviluppo di Android Wear sembra già arrivato al suo limite, nel senso che non ci aspettiamo sconvolgenti novità in futuro. Mai dire mai?

Fonte: Android Developers