Messaggi Android abbandona il tasto FAB ma si prepara ad un futuro ricco di novità (download apk)

Vezio Ceniccola

Il nuovo aggiornamento di Messaggi Android dimostra, per l’ennesima volta, l’atteggiamento quasi schizofrenico che Google ha nei confronti del design delle sue app proprietarie, unito ad una voglia di introdurre valanghe di nuove funzionalità anche in servizi che (forse) non ne hanno troppo bisogno.

Nella nuova versione 2.5 l’app dedicata alla gestione degli SMS ha subito un piccolo ma importante restyling grafico, abbandonando l’ormai classico tasto FAB e sostituendolo con un piccolo pulsante “+” nella barra superiore. Facendo un tap su questo pulsante è possibile creare un nuovo messaggio esattamente come in precedenza, dunque non ci sono novità dal punto di vista funzionale.

Le nuove funzioni, invece, sono tutte nascote nel codice dell’app. Grazie al teardown dell’apk effettuato da Android Police, possiamo scoprire alcune delle novità che potrebbero essere integrate nei prossimi aggiornamenti, e si tratta di funzioni non scontate.

  • Pagamenti: funzione per inviare e ricevere pagamenti mobili tramite Google Wallet direttamente integrata su Messaggi Android.
  • Videochiamate: probabilmente sarà aggiunto un pulsante che permette di effettuare rapidamente una videochiamata al contatto scelto tramite Google Duo.
  • Scansione QR: anche se non è chiaro il suo possibile uso, Messaggi dovrebbe presto integrare una funzione per la scansione dei codici QR.
  • Notifica iMessage: potrebbe essere previsto un avviso che ricorda di disattivare iMessagge su iPhone.

LEGGI ANCHE: Adesso IFTTT si interfaccia anche con Messenger

Probabilmente non tutte queste funzioni sono fondamentali per un app dedicata agli SMS, tecnologia che sta cadendo sempre più in disuso, ma alcune potrebbero essere delle belle novità.

Se volete scaricare gratuitamente sul vostro dispositivo Messaggi Android, quello che dovete fare è scegliere uno dei link che trovate di seguito.

Download Messaggi Android 2.5.207 rc (APKMirror)

Via: Android Police