Un sondaggio dello scorso marzo rivela alcune idee di Google per i Pixel del futuro (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Le novità che via via stanno emergendo sui nuovi Pixel 2 di Google, stanno confermando che, con ogni probabilità, si tratterà di smartphone molto simili nel design, nel form factor e in diverse soluzioni hardware rispetto alla generazione passata. Tuttavia, ciò non significa che Google non stia valutando diversi possibili risvolti, anche di natura hardware, che potrebbero concretizzarsi in un futuro non lontano. Ne è prova un sondaggio, commissionato da Google lo scorso mese di marzo, da cui emergono alcuni dettagli interessanti sui quali Big G ha voluto saggiare l’interesse degli utenti.

Una domanda riguarda i tanto discussi assistenti vocali, fra i quali Google Assistant è senz’altro in prima fila. Al quesito su quale sia la funzionalità più interessante per uno smart speaker, una delle possibili risposte proposte da Google riguarda Smart Viewfinder, una funzione che sembrerebbe riferirsi a Google Lens e consisterebbe nell’abilità di taggare automaticamente le persone presenti in una foto e tradurre in tempo reale del testo ripreso tramite la fotocamera.

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Viene poi citata la funzione di Squeeze for assistant, derivata da HTC U11 e già confermata sui Pixel 2, e la possibilità di ricevere supporto tramite Assistant, funzione che probabilmente arriverà in un futuro non lontano.

Passando poi a domande sull’hardware di uno smartphone ideale, Google propone un display con colori più vividi, in risoluzione 1.440 x 2.880 (ovvero QHD+, in 18:9), tecnologia P-OLED e una maggiore resistenza del vetro protettivo. Non ci sarà troppo da stupirsi quindi se il display del futuro Pixel 3 sarà a metà strada fra quello di LG V30 e quello di Motorola Moto Z2 Force.

In seguito, Google è andata ancora più nello specifico, chiedendo quale fosse il possibile Pixel preferito dagli utenti, a scelta fra una serie di varianti. Le combinazioni erano diverse, riguardanti la diagonale del display, la risoluzione, il rapporto schermo-dimensioni generali, la batteria, la memoria interna e anche la fascia di prezzo.

Google ha poi sondato il terreno anche sull’interesse degli utenti circa l’arrivo sul mercato di cuffie smart (il riferimento a Google Bisto è piuttosto chiaro) e ad un servizio avanzato di assistenza clienti, con la sostituzione di un dispositivo danneggiato in sole 24 ore. Insomma, tanti spunti preziosi per Google, di cui speriamo abbia fatto tesoro per le soluzioni che adotterà nel corso dei prossimi mesi.