La realtà aumentata su Android è ARCore: Google presenta la nuova piattaforma AR (foto e video)

Andrea Centorrino

Se si può riconoscere un merito a Pokémon Go — al di là dell’averci fatto tornare bambini — è quello di aver mostrato al mondo cos’è la realtà aumentata. Dal momento del suo debutto, Apple ha svelato ARKit, e Google, che già era pioniere del settore con Project Tango, ha deciso di combattere ad armi pari presentando ARCore.

ARCore è un SDK (Software Development Kit) per lo sviluppo di applicazioni per la realtà aumentata, che affonda le proprie radici nel lavoro fatto dagli ingegneri di Mountain View negli ultimi tre anni per Project Tango: a differenza di quest’ultimo, ARCore non avrà bisogno di un particolare array di fotocamere per riconoscere e mappare lo spazio intorno all’utente, ma potrà fare tutto con una sola fotocamera e con alcuni dei sensori integrati, anche con smartphone già presenti sul mercato.

I primi ad essere compatibili saranno i Google Pixel e, a sorpresa, i Samsung Galaxy S8, ma la società californiana sta collaborando anche con Huawei, LG, ASUS ed altri produttori per portare la piattaforma su oltre 100 milioni di dispositivi “entro la fine del periodo di prova” (ma non è dato conoscerne la durata – NdR).

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ARCore può già essere integrato in applicazioni Java/OpenGL, o con gli ambienti Unity ed Unreal, e si basa su tre funzionalità cardine:

  • Tracciamento del movimento: utilizzando la fotocamera per fissare alcuni punti nello spazio e valori “neutri” dei sensori, ARCore determina sia la posizione che l’orientamento del telefono mentre si muove, lasciando gli oggetti virtuali in posizione
  • Comprensione dell’ambiente: normalmente, gli oggetti vengono posti su tavoli o sul pavimento; ARCore rileva le superfici orizzontali con le stesse tecniche attuate per tracciare il movimento
  • Valutazione della luce: ARCore esamina la luce ambientale e ne determina la provenienza, illuminando realisticamente gli oggetti

Ma cosa ne sarà di Project Tango? Non è difficile immaginare che il progetto verrà abbandonato, come del resto stanno facendo i pochi produttori che hanno deciso di investirci, e le risorse convogliate in ARCore: in ogni caso, Google non ha dichiarato nulla di ufficiale.

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Nell’attesa che gli sviluppatori indipendenti presentino qualche progetto interessante, potrete dare un’occhiata alle potenzialità di ARCore sfogliando la galleria in basso, o guardando il video promozionale a seguire.

Via: FastCompanyFonte: Google Developers, Android Developers Blog