Grazie ad Oreo l’attivazione dei permessi per le app diventa ancora più sicura

Vezio Ceniccola

Dopo aver aggiunto la possibilità di scegliere i singoli permessi da attivare per ogni app sin dalla versione Marshmallow, con il nuovissimo Android Oreo Google ha deciso di fare un ulteriore passo avanti su questa linea, in modo da difendere ancor meglio la privacy e i dati degli utenti.

Il problema del sistema utilizzato da Marshmallow in poi era che solo le app che utilizzavano API aggiornate ad Android 6.0 o successive versioni mostravano le richieste di permessi nel momento del bisogno, mentre a quelle con API più vecchie venivano automaticamente attivati tutti i permessi necessari, senza la scelta dell’utente.

Grazie alla nuova versione del sistema di Google, questo comportamento è stato finalmente modificato. Da Android 8.0 in poi, per richiedere determinati permessi le app dovranno necessariamente mostrare la finestra di dialogo per l’attivazione esplicita da parte dell’utente. Tali permessi non saranno più attivabili automaticamente al momento dell’installazione, nemmeno dalle app con API più vecchie, e questo garantirà una maggior chiarezza e sicurezza per l’utente.

LEGGI ANCHE: Android Oreo consente una calibrazione dello schermo per ogni app

Per ora l’unico permesso che è già abilitato a funzionare solo con richiesta esplicita è quello per la risposta alle chiamate vocali – definito nel codice ANSWER_PHONE_CALLS – ma è probabile che, nel corso dei prossimi mesi, tutti i permessi più importanti saranno limitati secondo questo funzionamento.

Via: XDA Developers