Android Oreo consente una calibrazione dello schermo specifica per ogni app

Vezio Ceniccola

La calibrazione dei colori dei display è un argomento spesso poco trattato, ma che ha effetti abbastanza evidenti nell’uso quotidiano dei dispositivi mobili. Quando si parla di colori “troppo vivaci”, di “schermi con tonalità sbiadite” o di “resa cromatica non conferme”, non tutto dipende dalla qualità del pannello, ma anche e soprattutto dal profilo colore impostato dall’utente o dal produttore, che magari non è la scelta migliora in alcune situazioni.

Proprio per questo motivo, Google ha deciso di integrare un piccolo ma importantissimo strumento in Android Oreo. Nelle nuove API 26 è possibile utilizzare il flag “colorMode“, che consente alle singole app di richiedere e attivare uno spazio colore specifico quando vengono aperte, in modo da rappresentare le immagini sullo schermo nella maniera più fedele possibile.

In questo modo, anche gli smartphone che supportano diversi spazi colore potranno utilizzare una calibrazione migliore nelle varie situazioni d’uso, andando incontro sia ai gusti dell’utente che alle richieste delle app.

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Ad esempio, l’utente potrebbe utilizzare di default uno spazio colore DCI-P3 per l’uso normale, mentre un’app galleria potrebbe attivare lo spazio sRGB quando viene attivata, ritornando alla calibrazione normale una volta chiusa.

Come detto, la novità per ora riguarda solo l’ultima versione del robottino verde, dunque ci aspettiamo che l’uso di quest’opzione non avvenga in massa in tempi brevi, ma dovranno passare diversi anni prima della sua larga diffusione.

Via: XDA Developers