In caso di furto, Cerberus 3.5 fingerà di spegnere lo smartphone per lasciare attiva la localizzazione (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Tutti gli smartphone Android presentano una funzione che permette di localizzarli (o cancellare i dati) da remoto in caso di smarrimenti o furti, tramite l’apposita pagina web Trova il mio dispositivo. Per i più previdenti, esistono dei servizi ancora più completi ed efficaci, su tutti il celebre Cerberus. Tuttavia, spesso questi servizi risultano ben poco utili se, in caso di furto, il ladro avesse la prontezza di spegnere immediatamente il dispositivo appena sottratto.

Ciò infatti inibirebbe la possibilità di localizzazione tramite connessione dati e GPS, rendendo il vostro smartphone non più tracciabile. Proprio per ovviare a questo frequente inconveniente, Cerberus ha elaborato una nuova funzione, introducendola con il suo ultimo aggiornamento, versione 3.5.

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La nuova funzione si attiva quando qualcuno tenterà di spegnere il vostro dispositivo dalla lockscreen, che il ladro, nel caso aveste un blocco tramite codice o impronta digitale, non potrà bypassare. Cerberus quindi intercetterà questo comando restituendo una finta schermata di spegnimento del dispositivo, invece del menu contestuale che solitamente permette di scegliere fra spegnimento, riavvio o altre funzioni correlate alla pressione prolungata del tasto di accensione.

Dopo ciò, lo smartphone spegnerà il display e rimarrà in una sorta di standby per 30 o 60 secondi, simulando l’avvenuto spegnimento. Se tutto andasse secondo i piani, il ladro si convincerà di essere ormai al sicuro, senza però sapere che lo smartphone sia ancora in grado di comunicare la propria posizione con il legittimo proprietario.

Una trovata davvero interessante, che ovviamente auguriamo a tutti di non dover mai sperimentare nella pratica. Nel caso però foste interessati a proteggervi da ogni evenienza, Cerberus è un servizio – a pagamento – che può davvero fare la differenza in simili circostanze. Trovate qui sotto il badge contenente il link diretto per il download dell’app.

Via: Android Police