Anche Xiaomi sarebbe al lavoro su un sistema di riconoscimento del volto in 3D

Edoardo Carlo Ceretti

La questione della sicurezza dei dati sensibili degli utenti che si interfacciano con il web è sempre più sentita. Non passa giorno senza che arrivino notizie su nuovi malware, attacchi informatici e furti di informazioni riservate, motivo per cui i maggiori produttori sono al lavoro per fornire ai propri utenti, sistemi sempre più raffinati e sicuri per proteggersi da attacchi esterni. Di recente, all’ormai collaudato lettore di impronte digitale, utile per sbloccare il proprio dispositivo e per autenticare la propria identità in occasione di transazioni economiche, si sta affiancando un sistema basato sul riconoscimento del volto.

Le critiche verso questo metodo non sono però mancate, anche per le soluzioni proposte da Samsung. Scarsa velocità e praticità, unite alla possibilità di aggirare il sistema usando una semplice fotografia del possessore del dispositivo, ne hanno decretato il momentaneo fallimento. Toccherà ad Apple tentare di rilanciare il sistema, per mezzo del nuovo Face ID che sarà integrato su iPhone 8, ma anche un altro produttore sarebbe al lavoro su un sistema del tutto simile: Xiaomi.

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Sembra infatti che il produttore cinese stia sviluppando un sistema di riconoscimento del volto in 3D, ovvero in grado di sfruttare appositi sensori per valutare anche la profondità dell’immagine, smascherando facilmente chi tentasse di ingannare il sistema usando una fotografia. Inoltre, il sistema di Xiaomi sarebbe anche molto più veloce delle soluzioni viste fin qui, permettendo lo sblocco del dispositivo in millisecondi. I dubbi sulla praticità rimarrebbero, ma si tratterebbe di enormi passi avanti.

La tecnologia di Xiaomi sarebbe in uno stadio decisamente avanzato del suo sviluppo, tanto che potrebbe essere pronta entro l’anno e venire integrata già a partire dal Mi MIX 2, ideale banco di prova per azzardi e sperimentazioni da parte del produttore cinese, come fu l’anno passato.

Via: Gizmochina.com