I nomi delle app sul Play Store si allungano, ma forse non è una buona notizia

Vezio Ceniccola

Negli ultimi mesi ci sono stati alcuni importanti cambiamenti riguardo alle politiche del Play Store, ed uno di questi è stato l’allargamento del limite dei caratteri utilizzabili per il nome delle app sul negozio digitale di Google.

A partire dallo scorso giugno, il limite è stato portato da 30 a 50 caratteri, con un netto aumento della lunghezza potenziale dei nomi delle app. Situazione ipotetica che, però, si è quasi subito manifestata nella realtà, visto che molti publisher hanno deciso di cambiare la nomenclatura delle proprie applicazioni, aggiungendo ulteriori specificazioni del servizio direttamente nel titolo.

Molti nomi sono, dunque, diventati un’accozzaglia di termini più utili come chiavi di ricerca che come vera e propria spiegazione dell’app, rendendo di fatto meno piacevole la navigazione sullo store e la visualizzazione dei nomi sul display dello smartphone.

Qualche esempio? Ecco un piccolo elenco di app con nomi lunghi e, molto spesso, pieni di termini superflui:

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Intendiamoci, l’allargamento del numero di caratteri di per sé è cosa buona e giusta, ma è evidente che gli sviluppatori abbiano colto la palla al balzo per inserire ancora più spam nei nomi delle app, abusando di tale possibilità.

Speriamo che Google si dia da fare per stabilire regole più definite per quanto riguarda la denominazione delle app sul suo store, evitando che il negozio virtuale si trasformi in una foresta di frasi lunghe e confuse, dov’è sempre più difficile capire quale app si sta scaricando.

Via: Android Police