“L’intelligenza artificiale è più di un semplice assistente vocale”, parola di Huawei. Indizio per Mate 10 o…?

Nicola Ligas

Con un post su Facebook, il cui contenuto è riassunto nell’immagine di apertura, Huawei ci fa sapere il suo pensiero sulle AI (o meglio IA, volendolo dire all’italiana), le intelligenze artificiali.

Tra Alexa, Google Assistant, Siri, Cortana e Bixby non mancano certo le alternative, ma in effetti tutti questi software sono in pratica degli assistenti vocali, soprattutto su smartphone, che rispondono a comandi per lo più preconfezionati, o domande relativamente semplici, la cui risposta è in pratica il primo risultato di Google. IA è qualcosa di più in effetti, e l’affermazione di Huawei lascia intendere che l’azienda cinese, che finora si è avvalsa di Alexa, abbia qualcosa di suo da dire in materia, come anticipato da alcuni rumor passati.

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Il CEO di Huawei, Richard Yu, terrà infatti un keynote ad IFA di Berlino, ma non incentrato su nuovi prodotti, bensì su “come la convergenza di cloud, connettività e AI stia dando una spinta all’industria mobile, creando nuove esperienze smartphone alla portata di tutti.” È ovvio quindi che ci sia una sovrapposizione di argomenti, ed anche senza qualcosa di concreto da mostrare, Mr. Yu potrebbe comunque darci delle anticipazioni che poi vedremo concretizzarsi in Mate 10, o chi per lui.

Basta non farsi troppe illusioni, anche perché la storia degli assistenti vocali già citati ci insegna che tutti parlano di intelligenza artificiale, ma è proprio il caso di dire che tra il dire ed il fare (ed il parlare italiano) c’è di mezzo il mare.