Samsung ed LG tremano: arriva NOA N5 con display 18:9, e poi un full screen con 8 GB di RAM e 4 fotocamere

Samsung ed LG tremano: arriva NOA N5 con display 18:9, e poi un full screen con 8 GB di RAM e 4 fotocamere
Nicola Ligas
Nicola Ligas

NOA è un brand che viene dalla Croazia, ma nonostante la sua relativa vicinanza all'Italia dubitiamo che lo conosciate già. Ciò nonostante, o forse proprio a causa di questo, NOA non ha paura di sfidare i giganti del settore, chiamando in causa Samsung Galaxy S8 ed LG G6, ed in particolare il loro display con rapporto di forma 2:1 (o giù di lì).

Previsto per novembre/dicembre, NOA N5 sarà realizzato con corpo unibody in alluminio, avrà uno schermo edge-to-edge da 6'' full HD con rapporto di forma 2:1.

A giudicare dall'immagine diffusa dall'azienda però, i bordi superiore ed inferiore non sono così contenuti come nei due smartphone coreani, quindi ce lo immaginiamo piuttosto lungo per conservare i decantati 18:9.

All'interno troviamo un processore MediaTek MT6750, con 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna, fotocamera posteriore da 13 megapixel (doppia? dall'immagine sembrerebbe di si...) e frontale da 5 MP. Il tutto però alimentato da una generosa batteria da ben 5.000 mAh, che dà sì lezioni ai "rivali" Samsung ed LG. Il tutto, ovviamente, ad un prezzo da mid-range; prezzo che però non è stato reso noto.

Ma non finisce qui.

Al prossimo Mobile World Congress del 2018, NOA svelerà uno smartphone con schermo che coprirà l'intera superficie frontale, dotato di CPU MediaTek Helio X35 a 10 nm e ben 8 GB di RAM, 128 GB di memoria interna, batteria da 5.000 mAh e 4 fotocamere (due davanti e due dietro). E se questo non bastasse, NOA lancerà anche un modello di fascia ancora più bassa, con schermo da 5,5'', sempre in 2:1.

Ovviamente al momento restano promesse da marinaio, da parte di un brand che dice di essersi affermato sul mercato locale, dove in effetti troviamo tanti suoi smartphone e feature phone, e pronto ad espandersi nel resto d'Europa. Vedremo se la cosa gli riuscirà, ma di certo il fatto che stiamo qui ora a parlarne, per quanto in maniera un po' ironica, è comunque una parziale vittoria per NOA. Se ne riparleremo anche in futuro, sarà davvero tale.

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