In attesa di Nokia 9, anche il modello 8 richiama le luci della ribalta (e le specifiche potrebbero sorprendervi)

Edoardo Carlo Ceretti Ma la sigla del dispositivo alimenta i dubbi sulla fondatezza dei nuovi rumor.

Recentemente Nokia non ha nascosto la sua volontà di lanciare ancora diversi altri smartphone, nel corso della seconda parte del 2017. Per ora sono stavi svelati i modelli 3, 5 e 6 (ma soltanto il primo è già arrivato da noi, ve lo abbiamo recensito), di Nokia 9 invece si fa un gran parlare fra foto trapelate e benchmark, ma ancora non accenna a sbarcare ufficialmente sul mercato. C’è però un altro modello ancora, di cui si è già sentito parlare nel recente passato, che intende stupire il pubblico e sottrarre un po’ di attenzione al fratello 9.

Si tratta di Nokia 8, del quale soltanto pochi giorni fa si era saputo che avrebbe potuto montare un SoC Qualcomm Snapdragon 660, lanciandolo come una valida alternativa nell’agguerrita fascia media del mercato. Nuovi voci però, riportante anche dal celebre leaker Roland Quandt, riportano delle presunte specifiche tecniche, piuttosto complete, che potrebbero cambiare le carte in tavola e stupire molti di voi.

Nokia 8 infatti – nome in codice TA-1004, tenete in mente questa sigla – sarebbe dotato di un SoC Snapdragon 835, che lo collocherebbe in piena fascia top, pestando i piedi al fratello 9. Ci sarebbero poi 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna e un display da 5,7″ in risoluzione 2K. Si saprebbe persino il prezzo, attorno ai 589€, e la data di uscita, prevista per la fine del mese di luglio.

Tuttavia, proprio di quel nome in codice avevamo già parlato più volte, in passato. Si trattava della variante 4/64 di Nokia 9, che non si sa ancora se arriverà sul mercato europeo, o se lascerà il posto ad una più premium con 6 o addirittura 8 GB di RAM. Proprio la coincidenza del nome in codice ci fa avanzare seri dubbi sulla fondatezza di queste voci, che vi riportiamo soltanto perché alimentate anche da Roland Quandt, che raramente sbaglia in questi casi. Staremo quindi a vedere se ad avere ragione fossero le prime voci di qualche mese fa, oppure queste nuove appena diffuse.

Via: Gizmochina.com, Roland Quandt (Twitter)Fonte: WinFuture.de