Google utilizza il machine learning per scovare le app pericolose sul Play Store

Vezio Ceniccola

Come dimostrano le notizie recenti, le app contenenti malware sono un pericolo reale per il Play Store e per i suoi utenti. Google è al lavoro da anni per difendere il negozio ufficiale per Android, utilizzando anche tecnologie avanzate come machine learning e intelligenza artificiale.

Il team che si occupa della sicurezza e della privacy ha spiegato a The Verge come funzionano gli strumenti per riconoscere le app pericolose. Google si avvale di una tecnica chiamate peer grouping, che consiste nel raggruppare le app che presentano caratteritiche e funzionalitĂ  simili.

Comparando dati come dimensioni del file apk, permessi richiesti, metadati e statistiche di utilizzo, il team riesce a creare gruppi di “app sospette”, che vengono poi analizzate in dettaglio per trovare quelle davvero pericolose, le quali verranno eliminate dallo store.

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Grazie alle tecniche di machine learning, la percentuale di utenti che hanno installato app pericolose dallo store di Google è diminuita dallo 0,15% del 2015 allo 0,05% del 2016. I risultati, dunque, sono molto incoraggianti, soprattutto se pensiamo che lo stesso dato è invece in crescita per quanto riguarda gli store di terze parti.

La sicurezza e la privacy degli utenti sono certamente un tassello fondamentale per il mondo mobile, e per questo speriamo che le aziende continuino a spingere molto sulla ricerca di soluzioni adeguate per difendere i prori clienti.

Via: The Verge