ASUS Zenfone 4 (senza altri epiteti) potrebbe arrivare in due varianti differenti

Edoardo Carlo Ceretti - Davvero, ASUS?

Complicato è bello. Potrebbe essere il vero mantra di ASUS, a giudicare dal criterio usato dall’azienda taiwanese per scegliere i nomi dei modelli che commercializza. La settimana scorsa vi avevamo parlato della possibile lineup della serie Zenfone 4, trapelata grazie ad un tweet del leaker Roland Quandt. Si trattava di un’intricata lista di nomi e sigle ben poco autoesplicative, fra le quali risulta davvero difficile destreggiarsi per tentare di quantomeno intuire le caratteristiche di questo o quel modello. A complicare ulteriormente la situazione, ASUS potrebbe aver pensato bene di creare anche sottovarianti delle varianti.

Infatti, sempre secondo Roland Quandt, del modello Zenfone 4 (senza ulteriori aggiunte alla nomenclatura) potrebbero esistere ben due sottovarianti, che differirebbero per il SoC impiegato. Una di queste monterebbe il Qualcomm Snapdragon 630 – un SoC di fascia media con prestazioni di buon livello e una particolare attenzione verso la riduzione dei consumi – mentre l’altra lo Snapdragon 660 – di fascia medio alta, con prestazioni che hanno ben poco da invidiare ai SoC top di gamma dell’anno passato.

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Probabilmente queste varianti di uno stesso modello non differiranno nel nome ufficiale, ma nella sigla di produzione che li identifica, creando ancora più confusione, sia per noi addetti ai lavori, ma specialmente per gli utenti, che rischiano seriamente di non sapere a che santo votarsi quando si apprestano alla scelta di un modello ASUS. Alla fine della fiera, ciò che conta è la qualità hardware e software di un dispositivo (e questi due smartphone, sulla carta, sembrano promettenti), ma se ASUS riuscisse nell’impresa di semplificare e chiarire la nomenclatura dei propri smartphone, tutti la ringrazierebbero. Non trovate anche voi?

Fonte: Roland Quandt (Twitter)