Chrome Beta 60 porta con sé diverse novità, ma dovrete andarle a cercare (foto)

Nicola Ligas -

Chrome Beta 60 (60.0.3112.20) è disponibile per Android, e sebbene non si tratti di una major release, ci sono tanti piccoli cambiamenti al suo interno che vale la pena puntualizzare, anche solo per la quantità.

  • Nuovo widget per la ricerca: nato da una causa legale in Russia per motivi di concorrenza sleale, Google ha dovuto sviluppare un widget di ricerca che funzionasse anche con motori di terze parti. Qualunque motore di ricerca abbiate impostato su Chrome sarà quello con cui effettuerete le ricerche utilizzando questo nuovo widget, che nell’aspetto non ha nulla di particolare (prima immagine in galleria).
  • Addio alla vibrazione: grazie alle Vibration API, Chrome può far vibrare il vostro smartphone anche senza una particolare interazione da parte dell’utente. Utile magari in qualche giochino sul web, ma sfruttata invece per lo più da banner pubblicitari che cerchino di attirare l’attenzione dell’utente. Questa funzione è ora bloccata di default, a meno che voi non abbiate prima tappato sulla pagina che vuole generare le vibrazione. Forse eliminare del tutto questa funzione sarebbe una buona idea, ma intanto è già qualcosa.
  • Nuovi menu contestuali: ci sono nuovi menu che compaiono quando tenete il dito premuto su un link o immagine con link. Li dovete però abilitare manualmente, andando in chrome://flags e cercando la voce #enable-custom-context-menu. Date un’occhiata agli screenshot qui sotto a quanto sono più funzionali questi nuovi menu, e capirete perché abilitarli.
  • Nuovo file picker: anche in questo caso lo dovrete abilitare, cercando la voce #enable-new-photo-picker flag. Quando cercherete di caricare file o immagini sul web, vedrete che ora è cambiato il “selezionatore di file” (file picker, appunto), anche se sinceramente sembra un po’ un lavoro incompiuto, e pertanto non c’è ragione particolare di affrettarsi ad abilitarlo.
  • Le Payment API iniziano a supportare servizi di terze parti, rispetto ad Android Pay.
  • Rimosse varie funzioni di animazione non standard, comeWEBKIT_KEYFRAMES_RULE e WebKitTransitionEvent
  • L’API WebUSB è abilitata di default.

Piatto ricco insomma, anche se non necessariamente di cose ghiotte. Se qualcuna di queste avesse però attirato la vostra attenzione, potete scaricare Chrome beta 60 da apkmirror, o aspettare che arrivi sul Play Store.

Via: Android Police