Google vuole mettere “pace” tra i produttori Android condividendo i brevetti gratuitamente

Nicola Ligas

In un mondo in cui i patent-troll rappresentano spesso una seria minaccia anche per i colossi del settore tecnologico, Google cerca di fare di tutto per impedire che lo sviluppo di Android e del suo stesso ecosistema possa essere minacciato dalla condotta di certe aziende, ed è così che nasce PAX (pace, in latino).

I membri aderenti a questa iniziativa si garantiranno infatti l’un l’altro la licenza sui propri brevetti riguardo Android e le applicazioni Google, il tutto royalty-free. L’ingresso in PAX è gratuito ed aperto a chiunque, ed al momento hanno aderito Google (ovviamente), Samsung Electronics, LG Electronics, Foxconn Technology Group, HMD Global, HTC, Coolpad, BQ, ed Allview. Tra i big, ASUS, Lenovo e Sony non pervenute, al momento. I soli membri attuali possiedono 230.000 brevetti in tutto il mondo, e più aziende aderiranno e maggiore sarà la loro forza collettiva.

Non potevano mancare infine un po’ di numeri sull’ecosistema Android, che ora include oltre 400 produttori, 500 operatori, ed oltre 4.000 “major device” nel solo 2016, per un totale di 1,6 miliardi di utenti attivi. Numeri sorprendenti, che PAX potrebbe contribuire a far crescere ulteriormente, sgravando le aziende partecipanti da possibili cause in tribunale, che significano solo tempo e denaro sottratti a ricerca e sviluppo, almeno in teoria.

Fonte: Google