Tutto quello (o quasi) che ancora non sapevamo di HTC U (Ocean)! (foto)

Nicola Ligas -

Se prestiamo fede ad un report di AndroidHeadlines (che solitamente non collezione particolari scoop), il futuro top di gamma HTC U non avrebbe praticamente più segreti, anche se in buona parte già li conoscevamo.

“Confermato” quindi lo schermo da 5,5” WQHD con Gorilla Glass 5, il processore Qualcomm Snapdragon 835, i 4/6 GB di RAM accoppiati rispettivamente con 64 / 128 GB di memoria interna. La batteria, come già visto, sarà purtroppo da soli 3.000 mAh, ma con quick charge 3.0, mentre il Bluetooth si fermerà alla versione 4.2, ed il lettore di impronte sarà per fortuna inserito nel pulsante frontale centrato in basso.

Non ci sono conferme circa le fotocamere, che però erano già state svelate da @evleaks: posteriore da 12 megapixel Sony IMX362 e frontael da 16 megapixel, Sony IMX351. Ci sono però alcune precisazioni circa le loro funzionalità, come la modalità HDR+, con riproduzione in tempo reale sullo schermo dell’effetto che otterreste scattando la foto. Ci sono inoltre 4 microfoni e due modalità di registrazione: 3D Audio (default) ed Hi-Res Recording. Per quanto riguarda l’ascolto, non poteva mancare l’equalizzazione BoomSound, ma vi ricordiamo che lo smartphone sarà privo di jack audio, sebbene HTC dovrebbe fornire nella confezione un adattatore apposito per la porta Type-C; inoltre, la tecnologia HTC USonic dovrebbe riconoscere il tipo di auricolari collegati per fornire il suono ottimale. Inoltre, sullo smartphone stesso, ci saranno due speaker, per un audio di qualità e potente anche senza cuffie.

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Un particolare inedito è Sense Link, che migliorerà l’interazione dello smarphone col PC (non è come Samsung DeX però, ma più stile AirDroid). Ci sarà bisogno infatti di un client desktop installato, e potrete copiare/incollare elementi da PC a smartphone e viceversa, vedere le notifiche, effettuare backup, o leggere su PC un articolo che avevate iniziato su smartphone.

Ci sono novità anche per le gesture disponibili sui bordi dello smartphone, che avrà infatti questa particolare cornice sensibile alla pressione. Premendola brevemente, oppure più a lungo, sarà possibile abilitare due tipi di gesture diverse, anche con lo schermo spento. Una volta abilitate, queste gesture permettono il controllo di vari elementi del sistema, come l’apertura di app (fotocamera, Google Assistant, Sense Companion, ecc.) oppure per la gestione di toggle specifici, come il Wi-Fi.

Gli screenshot qui sotto mostrano i passi di configurazione, dove si vede come sia possibile personalizzare intensità e durata delle “stretta” da dare allo smartphone per attivare queste funzionalità, oltre ad illustrare visivamente tutto quello che bene o male abbiamo detto finora.