Editoriale: Samsung Galaxy S8 è il Google Pixel per l’Italia

Nicola Ligas - Non è il Pixel che volevate ma è quello che vi meritate. Forse.

Sono ormai anni che Samsung combatte una guerra su due fronti: da un lato quella con i propri concorrenti, Apple su tutti, dall’altra quella ancor più intestina con Google. Sì perché l’azienda coreana ha sempre avuto un gran bisogno di imporre la sua visione, anche quando questa visione non l’aveva certo inventata lei. E finalmente Samsung ha vinto, almeno nei confronti di Google.

È infatti ormai palese che, almeno per adesso, le mire espansionistiche di BigG nel settore smartphone sono mire molto limitate geograficamente. Ne ho già parlato mesi fa, quindi non ritornerò ora ulteriormente sull’argomento, ma aspettarsi un “lancio globale” da parte di Google è ancora utopia, e se un tempo nutrivamo una remota illusione che gli smartphone Pixel potessero arrivare in Italia, ormai siamo stati smentiti dai fatti. Anche se lo stato delle cose dovesse cambiare domani, non cambierebbe la sostanza, perché i due dispositivi sono ancora venduti a prezzo pieno nei Google Store europei dove sono disponibili, ed a quella cifra non avrebbero mercato da noi.

Samsung, dal canto suo, non è né Apple né Google. Non ha inventato gli smartphone, non ha inventato un suo sistema operativo (l’ha fatto, ma Tizen è Tizen…), e si è ispirata ad iPhone da una parte, sfruttando Android dall’altra. Però l’ha fatto bene. C’è voluto del tempo, ma l’ha fatto bene. E se i primi Galaxy S sembravano più una risposta all’iPhone del momento (a volte un’ottima risposta, come Galaxy S II), da Galaxy S6 in poi i top di gamma Samsung hanno assunto una loro forte identità, in grado di dettare moda e non solo di essere alternativa.

Nel frattempo si consumava la lotta intestina con Google. Se n’era accorta Ars Technica poco più di 3 anni fa: laddove c’era un servizio Google, arrivava puntuale l’analogo di Samsung. A partire dallo store Galaxy Apps (ex Samsung Apps), fino alle tante app-duplicato di quelle di Google, alcune più o meno necessarie delle altre. E se la lotta con Apple per certi versi non è più aspra come un tempo, quella con Google è forse più velenosa.

Galaxy S8 è ciò che i Google Pixel avrebbero potuto essere, ma non sono stati. In quasi ogni senso. È un smartphone bello, particolare, costruito con cura, e con un modo di utilizzo che ricorda molto quello dei Pixel:

  • app drawer accessibile con swipe verso l’alto (in realtà anche verso il basso)
  • navbar, finalmente anche sui Samsung
  • schermata con feed personali all’estrema sinistra della home
  • grande attenzione al comparto fotografico, con la medesima tecnica di elaborazione che scatta automaticamente 3 foto e le unisce assieme per catturare lo scatto migliore
  • intelligenza artificiale, anche se nemmeno Bixby parla italiano, ma dovrebbe farlo entro la fine dell’anno
  • Bisby Vision, ovvero Google Goggles o chi per lui
  • pagamenti mobili, anche questi in arrivo su S8 entro fine anno
  • nuovo Gear VR, ovvero l’alterantiva a Daydream (e sia chiaro che Daydream non funziona su S8)
  • “stesso” prezzo:  759€ per Google Pixel da 32 GB / 829€ per Galaxy S8 da 64 GB, 899€ per Google Pixel XL da 32 GB / 929€ per Galaxy S8+ da 64 GB

E se tanto ci dà tanto, anche i prossimi Pixel saranno in 18:9. Se poi addirittura Andromeda/Fuchsia fosse una sorta di Continuum per Android, come abbiamo supposto qualche tempo fa, e com’è Samsund Dex, sarebbe proprio l’en plein.

Certo, i Google Pixel sono già aggiornati alla developer preview di Android O, mentre Galaxy S8 ci metterà quasi un anno prima che veda Android 8.0, ma lasciando da parte l’utente smanettone, credete che questo faccia davvero qualche differenza per l’utente comune? Senza contare il fatto, non banale, che Galaxy S8 è in vendita in Italia, i Google Pixel no. Almeno per ora (legge di Murphy docet).

Sia poi chiaro che in questo ideale scontro con Google, Samsung esce vincitrice sul mercato, ma non per forza di fatto, nel senso che non tutti i suoi servizi sono davvero migliori di quelli di Google, anzi. Ma anche in questo caso, se di Galaxy Sx ne vengono venduti ogni anno decine di milioni e di Nexus/Pixel no, chi è il vero vincitore?

Basta solo che in tutto questo a rimetterci non siano gli utenti, e visti i prezzi citati fin qui, non sono del tutto sicuro di poter dire che non sia già stato così.

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