La condivisione della posizione su Google Maps arriva in Italia e funziona benissimo, anche con app di terze parti (foto)

Nicola Ligas -

Pochi giorni fa, Google ha annunciato l’arrivo della condivisione posizione su Google Maps, e questa la funzione si è già ampiamente diffusa in Italia nel corso della serata di ieri.

Utilizzarla è semplicissimo: basta avvalersi della voce omonima, contrassegnata anche da una bella etichetta “nuovo”, presente nel menu laterale. Dopo aver concesso un paio di permessi, siete pronti a partire, ed il bello è che la condivisione della posizione non funziona solo tramite Google Maps, ma anche con app di terze parti. Scegliendo infatti direttamente uno o più contatti, la vostra posizione sarà condivisa solo con questi, che riceveranno una notifica (anche via mail) in modo da visualizzarla con Google Maps. Cliccando invece su “Altro”, potrete sfruttare appunto le altre applicazioni installate per condividere la vostra posizione, che assumerà la forma di un link, cliccabile da chiunque ne sia in possesso. Nell’istante stesso in cui scadrà il tempo prefissato oppure in cui disattiverete voi la condivisione della posizione, scomparirete dalla mappa dei vostri amici o di chiunque avesse il link.

Chiariamo inoltre che ogni volta che genererete uno di questi link, esso sarà univoco, e potrete gestirne la scadenza in modo autonomo rispetto agli altri. Per visualizzare tutte le condivisioni attive, non dovrete fare altro che avvalervi del menu per la condivisione della posizione. Con l’arrivo della condivisione della posizione su Maps inoltre, una simile (ma non certo uguale) funzione è stata rimossa da Google+.

Attenzione però ad una cosa: la condivisione della posizione, se glielo concedete, attiva la rilevazione precisa tramite GPS, che poi rimane attiva anche al termine del periodo di condivisione impostato. Se non volete quindi che le app rilevino la vostra posizione tramite GPS, ma magari solo con rete Wi-Fi/mobile, dovrete essere voi a modificare manualmente questa impostazione tramite i quick toggle o nelle impostazioni generali di Android. A seguire alcuni screenshot dell’esperienza utente.