Editoriale: Cara Samsung ti scrivo

Nicola Ligas -

Cara Samsung, mettiamo subito le carte in tavola, perché nessuno dei due ha tanto tempo da perdere. Io non piaccio a te, e tu non piaci a me. Il che è un po’ ridicolo, perché nel corso del tempo ho comprato diversi tuoi smartphone; e non parlo dell’ennesimo Galaxy Grand Plus Advance Neo ecc. ecc., ma di top di gamma dal prezzo sempre più salato. L’ironia non finisce qui, perché in linea di massima mi sono anche piaciuti, in barba alla lagwiz ed a tutti i difetti dei quali, nel corso del tempo, tanti utenti si sono lamentati.  Ah, a casa ho anche una tua TV, da circa 5 anni ormai, e mi ci trovo molto bene, giusto per ribadire.

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Fin qui ci arrivo anch’io: è la legge dei grandi numeri. Più i tuoi prodotti sono famosi e diffusi, e più gente se ne lamenterà, vuoi perché comunque qualcuno sarà davvero difettoso, vuoi perché non puoi soddisfare i gusti di tutti, vuoi perché più la gente spende e più ti romperà le scatole se non è completamente soddisfatta del suo acquisto. Da una parte questo ti fa onore, perché vuol dire che i tuoi smartphone Android (casomai non fosse chiaro, è di quelli che parlo; non dei frigoriferi, non dei televisori, non degli aspirapolvere ecc.) sono davvero molto diffusi, in tutte le fasce, dall’entry-level al top di gamma; dall’altra non ti esime dal considerare le lamentele degli utenti. Sono gli onori e gli oneri che derivano dal tuo status. Su internet direbbero: deal with it.

deal-with-voldemort

Che tu abbia 10, 1.000 o 100 milioni di clienti, il tuo primo obbligo è infatti nei loro confronti, ed in tempi recenti, con Galaxy Note 7, hai imparato a tue spese cosa questo significhi. Devo però farti i complimenti per come hai retto bene l’urto, ma non certo per come hai gestito la situazione, dimostrando che anche un’azienda che dovrebbe agire di testa, possa invece agire di pancia, rovinato uno dei migliori telefoni che abbia mai fatto. E tutto ciò prima ancora di ribadire l’ovvio, cioè che un simile incidente non doveva nemmeno accadere. Ma andiamo pure avanti, dato che non è questo il punto su cui voglio concentrarmi, dicendo che comunque sei stata tempestiva nell’intervenire, a tutto beneficio della sicurezza degli utenti, che deve essere appunto la priorità assoluta.

Samsung Galaxy S5 14

Qual è il tuo rapporto con il feedback degli utenti? Per anni ti hanno chiesto di dare un look diverso ai tuoi top di gamma, di usare materiali meno economici, e tu imperterrita sei andata avanti fino a Galaxy S5 compreso con un look non proprio al passo con i tempi (la back cover di S5 rimane una delle meno riuscite di sempre, per non dire di peggio). Poi, è vero, con S6 c’è finalmente stata una certa svolta. Nuovi materiali, nuovo design, ed un modello in particolare, Galaxy S6 edge, che ha stupito anche te: non credevi che così tante persone avrebbero preferito la variante più cara, che in più offriva solo uno schermo curvo ai bordi, che di per sé non serve a nulla. E da lì in poi “l’edge” è diventato un must-have, tanto che quest’anno avremo solo lati curvi. Potere del marketing e della suggestione.

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Galaxy S8 sarà dunque l’attesa rivoluzione? Ma nemmeno per sogno! (Lieto di sbagliarmi.) Tecnicamente non sembra ci saranno soluzioni mai viste: il nuovo Snapdragon/Exynos del momento, la fotocamera principale single-camera, il lettore di impronte sul retro (posizione tutta da rivedere), batteria nella media, i soliti 4 GB di RAM, ecc. ecc. Sia chiaro che capisco la tua posizione: chi è leader del mercato non può cambiare troppo bruscamente le carte in tavola. Quello lo fanno gli inseguitori, che in fondo “non hanno nulla da perdere”, ma chi è in vetta vorrà dare sempre una certa continuità, per fidelizzare il vecchio cliente, senza fargli sentire eccessivamente datato il modello dell’anno prima, e attrarre il nuovo con “qualcosa di più”. È una questione di bilanciare speranze e potenziali critiche, e non è certo facile, ma è proprio questo il tuo lavoro, e non devo certo farlo io.

Già, in fondo perché devo essere io a trovare delle giustificazioni? Lo sto facendo dall’inizio di questo editoriale. “Le cose stanno così, ma sotto sotto c’è un perché“. Vedi che in fondo ti capisco? Sono anche piuttosto convinto che, alla fine della fiera, Galaxy S8 sarà un successo. Il solo suo essere “full screen“, unito alle tue indiscusse capacità di marketing, è abbastanza da permetterti di instillare negli utenti il desiderio di averlo (anche se in molti negheranno comunque, ma poi lo compreranno, come hanno sempre fatto). Ma ciò è abbastanza? Non necessariamente.

Per essere “leader” di un settore, non basta stare in cima

Vorrei qualcosa di più, come utente e come “addetto ai lavori”. Vorrei emozionarmi per un prodotto nuovo e inatteso, un po’ come mi sono emozionato mesi fa al lancio di Mi MIX. Vorrei che proprio il tuo essere un colosso in grado di reggere al totale fallimento di uno smartphone ti desse anche l’ardire di osare di più, perché tanto te lo puoi permettere, di accontentare il pubblico fatto da tanti “utenti medi” ma di ammiccare anche a quelli più esperti.

Essere leader di un certo mercato significa anche guidarne l’innovazione, ed in certe cose ci sei riuscita (i phablet in fondo li hai consacrati tu, e lo schermo edge, in un modo o nell’altro, te l’hanno copiato in tanti), ma il progresso tecnologico non conosce soste ed anche se finora il tuo principale concorrente, come te, non ha osato troppo, stai attenta che con iPhone 8 le cose potrebbero cambiare.

E non farmi nemmeno parlare di quanto sei stata lenta quest’anno nell’aggiornare a Nougat i tuoi smartphone, perché Vernee Mars ha ricevuto Android 7.0 mesi prima di Galaxy S7. E sì, lo so che il paragone tra i due non sussiste, che aggiornare uno smartphone in mano a decine di milioni di persone non è la stessa cosa di aggiornare un qualunque telefono cinese, ma come ti ho già detto mi sono stancato di trovare giustificazioni per te. L’esperienza deve essere “top” a tutto tondo, sennò non è top a prescindere.

In conclusione, posso affermare con relativa certezza che sono anni che da noi ricevi pubblicità gratuita, e direi anche ottima pubblicità in generale, visti i voti che diamo ai tuoi smartphone, e sono anni che ricevi milioni di dollari da milioni di utenti. Prima o poi arriverà anche il momento di “restituire” qualcosa, non credi?

Questo articolo, come editoriale, riporta le opinioni personali di chi scrive e quindi non rispecchia necessariamente l’opinione della redazione o del resto del team.