Come espandere la memoria dei vostri Android

Lorenzo Delli -

Come aumentare la memoria interna di Android: una domanda che molti utenti dotati di smartphone o tablet Android si pongono. Sia ben chiaro: se un dispositivo è dotato di 16/32/64 o anche più GB di memoria, questa guida non vi aiuterà ad aumentarli. I dispositivi mobili sono dotati di un hardware ben diverso da quello dei personal computer, ed è virtualmente impossibile sostituire la memoria in dotazione.

I consigli che troverete in questa guida vi permetteranno di sfruttare al meglio la memoria che avete a disposizione sul vostro smartphone o tablet Android. Molto spesso ci sono applicazioni o giochi che occupano più memoria del dovuto, o molto semplicemente ci sono file memorizzati, come foto, video o musica che vanno ad occupare più di quanto pensiate. Inoltre un modo per espandere la vostra memoria c’è: le microSD. Negli smartphone dotati di uno slot per l’espansione della memoria, è possibile inserire schede microSD capaci di aumentare la capacità massima di archiviazione.

Come espandere la Memoria Interna di Android

Aumentare la memoria interna di Android senza root – Nella guida affronteremo vari punti chiave per l’espansione della memoria interna di Android. Per prima cosa affronteremo l’argomento relativo all’espansione della memoria tramite microSD, da leggere ovviamente se il vostro dispositivo è dotato dello slot apposito. Passeremo poi a parlare dell’OTG, del cloud e di altri espedienti software.

  1. Espansione tramite microSD
  2. Come Spostare le app su SD
  3. OTG – USB on the GO
  4. Come capire cosa occupa spazio
  5. Svuotare la Cache per liberare memoria
  6. Memorizzare su Cloud

Espansione tramite microSD

Una buona fetta di dispositivi Android (smartphone e tablet) è dotata di uno slot per l’espansione di memoria. In questo slot è possibile inserire una microSD di dimensioni di memoria variabile. Come fare a capire se il vostro dispositivo è dotato di tale slot? Potete controllare da browser o direttamente sul vostro dispositivo. Intanto potete cercare la scheda tecnica del vostro dispositivo direttamente dalla sezione dedicata del nostro sito, che potete trovare seguendo questo link. Cercate il vostro dispositivo, premeteci e, sotto la voce Hardware, controllate se sotto Memoria espandibile c’è un sì o un no. Altrimenti dovete cercare sul vostro dispositivo uno sportellino dedicato o controllare il carrellino della SIM, quello che oramai in buona parte degli smartphone si estrae con l’apposito spillo.

Spesso il carrellino della SIM ospita anche lo slot dedicato alla microSD.
Spesso il carrellino della SIM ospita anche lo slot dedicato alla microSD.

Adesso c’è un passaggio leggermente più complicato: capire che microSD supporta il vostro dispositivo. Non confondiamoci: le microSD generalmente funzionano tutte più o meno bene, ma ogni smartphone o tablet ha un limite massimo per la memoria delle microSD. Alcuni dispositivi supportano microSD fino a 64 GB, altri addirittura fino a 256 GB. Capire il limite massimo è un po’ più difficile.

LEGGI ANCHE: Come scegliere scheda microSD

Il consiglio è quello di cercare direttamente su Google (armandosi di pazienza) digitando come chiave di ricerca “nome dispositivo” + microSD. Potete altrimenti consultare il sito del produttore. Una volta capito qual è il limite massimo di memoria della microSD supportata dal vostro dispositivo, vi consigliamo di rivolgere la vostra attenzione verso quelle di classe 10.

Visto che spesso microSD e SIM condividono lo stesso carrellino, è comunque meglio inserire la microSD a smartphone spento. Riavviato il dispositivo potrete constatare il corretto funzionamento della microSD appena inserita verificando la corretta lettura da parte dello smartphone grazie ad un qualsivoglia file manager. Astro File Manager ad esempio la identifica con il nominativo Scheda SD.

Come sfruttare la microSD

Quali sono gli effettivi utilizzi di una microSD? Come vedremo nel prossimo paragrafo, in alcuni casi è possibile utilizzarla per spostare buona parte dei dati di applicazioni e giochi più pesanti. Ma lo spostamento delle app non è l’unica buona ragione per avvalersi di una microSD. Ad esempio è possibile utilizzare la memoria esterna come recipiente per fotografie scattate e video registrati dallo smartphone.

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Nelle impostazioni dell’applicazione Fotocamera potreste trovare l’opzione per cambiare la Posizione di memoria degli scatti e dei video.

Controllate dalle impostazioni della vostra applicazione Fotocamera se c’è una voce simile a quella mostrata nella figura sovrastante. In tal caso potete decidere di immagazzinare qualsiasi scatto o filmato futuro direttamente sulla memoria esterna, senza pesare quindi sulla memoria interna utile alle app e ai giochi. Gli smartphone e i tablet vengono anche sfruttati come dispositivi multimediali. Se usate Android come riproduttore di film o serie TV o semplicemente volete sempre con voi la vostra collezione di musica in formato MP3 o FLAC, una microSD capiente può essere un’ottima amica. Idem dicasi per documenti o file di vario genere.

Come spostare applicazioni su SD

Se il vostro smartphone è dotato di uno slot per l’espansione della memoria e avete effettivamente acquistato e inserito una microSD, c’è una buona probabilità che il vostro dispositivo permetta lo spostamento di app e giochi su SD. In tal caso vi rimandiamo all’ampia guida che abbiamo dedicato all’argomento (la trovate linkata nel titolo di questo paragrafo) in cui spieghiamo i passaggi per il trasferimento dei dati sulla memoria esterna.

Come spostare applicazioni su SD
Non tutti gli smartphone permettono lo spostamento delle app su microSD.

Se il vostro smartphone non permette il trasferimento di applicazioni sulla memoria esterna c’è ben poco da fare, se non con i permessi di root (a patto quindi di invalidare la garanzia). La microSD comunque, come abbiamo specificato nel primo paragrafo, è utile anche per immagazzinare tipi diversi di dati.

OTG, ovvero USB On-The-Go

L’OTG potrebbe essere un’altra pratica soluzione per espandere la memoria a vostra disposizione, anche se con qualche compromesso. Prima però cerchiamo di capire cos’è l’OTG. L’USB OTG (On-The-Go) è una specifica che permette ad un dispositivo, come appunto uno smartphone o un tablet, di comunicare con periferiche USB quali hard disk esterni, chiavette di memoria, tastiere, mouse o controller. Cosa lo differenzia dal normale USB? Che non c’è bisogno di driver!

Se il vostro smartphone supporta l'OTG potete usare chiavette USB e hard disk esterni auto-alimentati.
Se il vostro smartphone supporta l’OTG potete usare chiavette USB e hard disk esterni auto-alimentati.

Tecnicamente quindi, se il vostro dispositivo è compatibile con tale specifica, è possibile usare supporti di memoria esterni anche in mobilità. Ad esempio potreste registrare un filmato, che spesso occupa diversi megabyte (se non gigabyte) e spostarlo successivamente su chiavetta anche senza il supporto di un PC. O ancora potreste portarvi la vostra raccolta di film e/o serie TV su un hard disk esterno autoalimentato e utilizzarlo all’occorrenza.

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Il compromesso a cui facevamo cenno riguarda ovviamente la portabilità. È senza dubbio più comoda una microSD, ma all’occorrenza è una soluzione come un’altra. Rimane a questo punto da capire se il vostro dispositivo Android è effettivamente compatibile con l’OTG o meno. Un po’ come per capire la dimensione massima delle microSD, l’unica soluzione è affidarsi a Google. La chiave di ricerca “nome dispositivo” + OTG potrebbe svelare l’arcano.

Come capire cosa occupa spazio

Nei seguenti paragrafi vedremo come capire quali file vanno a riempire la memoria interna di smartphone e tablet Android, cosa eliminare e cosa no.

Memoria interna Android piena

Quando si fa un largo uso dei gigabyte messi a disposizione dal nostro dispositivo si viene avvisati dal sistema con messaggi del tipo “Memoria quasi piena” o “Spazio insufficiente nella memoria di sistema“. La cosa migliore per risolvere il problema è prima di tutto capire quale tipologia di file va ad occupare preziosi megabyte. Non è detto che si tratti di applicazioni o giochi: spesso foto o contenuti multimediali, anche condivisi tramite applicativi di chat quali WhatsApp, possono arrivare ad occupare una larga fetta di memoria.

Liberare memoria interna Android

Vediamo innanzitutto come capire quali file vanno ad occupare tanta memoria sul nostro fidato dispositivo Android. Il modo più veloce consiste nello sfruttare quanto messo a disposizione dal sistema stesso. Recatevi in Impostazioni -> Memoria -> Memoria dispositivo e attendete il caricamento. In caso di smartphone dotati di un bel po’ di memoria interna potrebbe volerci un po’ di più.

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La schermata risultante potrebbe somigliare a quella che potete vedere nello screenshot appena proposto. Come potete vedere buona parte della memoria potrebbe essere occupato dai dati nella cache. Per un maggiore approfondimento sull’argomento vi mandiamo direttamente al paragrafo presente in questa guida che se ne occupa.

Purtroppo anche la voce Altri potrebbe presentare un gran numero di megabyte, se non gigabyte occupati. Come fare quindi a capire che genere di file sono? Vi consigliamo in questo caso di provare un’applicazione di terze parti reperibile gratuitamente dal Play Store, denominata Device Storage Analitics (la trovate seguendo questo link).

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Device Storage Analitics non solo realizza un grafico a torta dove potrete capire che genere di file occupano spazio, ma vi offre anche pratiche scorciatoie per recarsi nelle sotto cartelle che contengono quei file. Tappando direttamente sul grafico a torta, nella fetta di vostro interesse, sarete reindirizzati alla cartella che contiene quei file. Comodo, vero? Nel tab Categorie di file potete anche consultare i file suddivisi per genere, molto utile anche per rendersi conto a colpo d’occhio qual è lo spazio occupato da Documenti, Musica, File Temporanei e altro.

Svuotare la cache per liberare memoria

Uno dei modi per liberare memoria più facilmente sul vostro smartphone è rivolgere la vostra attenzione alla cache. I file di cache sono in sostanza dei dati temporanei che le applicazioni e i giochi per Android generano per velocizzare il loro funzionamento. Memorizzando alcune informazioni, possono richiamarle più rapidamente durante l’avvio o durante l’esecuzione accorciando i tempi.

Ogni applicazione utilizza parte della memoria interna del device Android per immagazzinare dati preziosi che si prevede debbano essere utilizzati entro breve. Qualche esempio di dato presente nella cache delle app e dei giochi?

  • Parole di ricerca inserite e selezionate
  • File temporanei
  • Immagini di foto profilo, foto utente, sfondo, schermate di accesso, utente, di account o icone
  • Anteprima di documenti, video e immagini
  • Impostazioni
  • Dati di vario genere

Come svuotare la cache Android

Abbiamo già realizzato un’ampia guida per liberare la cache delle applicazioni e dei giochi installati sui vostri dispositivi, smartphone o tablet, con Android a bordo. Si tratta di un meccanismo che può davvero tornarvi utile e che è bene memorizzare in modo da usarlo con la giusta frequenza. Tutti i dettagli li trovate nell’articolo linkato nel titolo di questo paragrafo. Non pensiate che tale procedura liberi poca memoria: applicazioni come Chrome, Facebook, Google Maps sfruttano ampiamente i dati di cache.

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Ogni scheda dedicata ad un’applicazione o a un gioco ha una sezione Memoria dove sono indicati i MB occupati dai dati e dalla cache.

Memorizzare su Cloud

Un’altra soluzione “compromesso” in stile USB OTG è la memorizzazione dei dati su cloud. Il cloud storage è un modo di conservazione di dati che invece di sfruttare la memoria fisica dei vostri dispositivi va a salvare i dati sulla “nuvola“, ovvero su server esterni gestiti dagli erogatori del servizio a cui vi state appoggiando. In realtà se usate dispositivi Android già state sfruttando il cloud, magari anche involontariamente. Google Drive è in sostanza un servizio di memorizzazione e sincronizzazione online che potreste utilizzare sui vostri Android ad esempio per effettuare il backup dei dati di WhatsApp o per salvare le vostre fotografie tramite Google Foto.

Un buon modo per espandere la vostra memoria è proprio utilizzare Google Foto. In teoria salvare le fotografie alla massima risoluzione occupa spazio su Google Drive, ma scegliendo l’opzione Alta qualità avete a disposizione spazio illimitato. Perché ci stiamo soffermando su questo punto? Perché utilizzando Google Foto in combinazione con il backup in Alta Qualità potete immagazzinare su cloud tutte le vostre foto e liberare via via preziosa memoria dal vostro dispositivo.

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Come espandere memoria Android – Utilizzare Google Foto con memorizzazione in Alta qualità delle foto vi permette di risparmiare un sacco di spazio.

Ci sono tanti altri servizi cloud su cui potete immagazzinare vari tipi di dati da scaricare sul vostro smartphone solo se richiesti. Vi consigliamo di dare un’occhiata a 4 servizi in particolare, qui di seguito trovate i link alle rispettive app Android:

Attenzione: ognuno di essi offre solo un certo numero di gigabyte gratuiti. Pagando abbonamenti mensili o annuali è possibile accedere ad un numero più elevato di GB e quindi immagazzinare più dati. Tali servizi tornano particolarmente utili anche per passare dati da PC ad Android o comunque per accedere a certi file da qualsiasi dispositivo.

Aumentare la memoria interna di Android con Link2SD

Non era tra i punti evidenziati nel nostro sommario, ma gli dedichiamo comunque un paragrafo. Cos’è Link2SD e perché se ne parla tanto. Si tratta di un applicativo disponibile sul Play Store in due versioni, una gratuita e una Plus da 1,99€ con funzionalità aggiuntive, che vi permette di spostare le applicazioni su microSD. Tutto molto bello, peccato che in primis siano necessari i permessi di root.

link2sd

Come abbiamo specificato in più guide, lo sblocco del bootloader e la concessione dei permessi di root non sono procedure adatte all’utente non esperto. Inoltre prendere i permessi di root invalida la garanzia del vostro dispositivo. Come se non bastasse, Link2SD sembra non funzionare più a dovere su dispositivi con Android 6.0 o superiori. Se avete dispositivi datati, dotati quindi di versioni di Android precedenti alla 6.0, e avete anche i permessi di root, è ovviamente un’applicazione da prendere in considerazione. Altrimenti lasciate perdere e seguite gli altri consigli, seppur “elementari“.

Aumentare la memoria RAM Android

Spesso quando si parla di memoria non si fa distinzione tra memoria interna e RAM. Si tratta ovviamente di due cose diverse: la RAM è quella memoria aggiuntiva che i dispositivi Android (o PC, Tablet e dispositivi iOS) usano come memoria di appoggio per eseguire operazioni di vario genere. Maggiore è la RAM a disposizione del sistema, più veloce potrebbe essere l’esecuzione di determinate operazioni. Inoltre avere più RAM permette ad Android di avere più applicazioni in esecuzione, e quindi di sfruttare maggiormente il multitasking. Come aumentare la memoria RAM a disposizione dell’utente quindi? È ovvio che non si può superare il limite hardware imposto dal dispositivo, ma ci sono alcuni accorgimenti per liberare memoria RAM da utilizzare per operazioni sensibili.

  • Scarificare widget e sfondi animati: gli widget sono davvero utili, e gli sfondi animati sono un piacere per gli occhi. Entrambi però consumano megabyte preziosi della vostra RAM. Meglio quindi darsi un “contegno” quando si tratta di questi due elementi.
  • Disattivare le app inutilizzate e/o inutili: direte voi “se non uso un’app tanto vale eliminarla”. In generale è verissimo, ma alcune applicazioni non possono essere rimosse dal dispositivo. Tanto vale allora disattivarle: da Impostazioni -> App -> Tutte -> “Nome app” premete, se il sistema ve lo concede, sul pulsante Disattiva.
  • Cambiare launcher: il launcher che utilizzate sul vostro dispositivo potrebbe essere quello di sistema come uno scelto da voi. Assicuratevi che non sia proprio lui a consumare inutilmente parte dello spazio concesso dalla RAM. In questa pagina abbiamo raccolto tutti i launcher da noi testati, trovate quello che fa per voi!
  • Chiudete le app in esecuzione: il consiglio più semplice ed immediato. Sfruttate il pulsante per accedere alle app in esecuzione e terminatele! Attenzione, per come funziona Android in teoria è bene lasciare che le app rimangano in esecuzione, ci penserà il sistema a terminarle in caso di necessità di risorse. Talvolta è comunque concesso chiudere quelle app che non si usano da ore.

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