Google ha ridotto gli errori di riconoscimento vocale di oltre il 30%

Vezio Ceniccola

Il riconoscimento vocale sta diventando uno dei campi più importanti nel panorama tecnologico odierno, grazie soprattutto alla battaglia scatenatasi tra i tanti assistenti intelligenti che sfruttano i comandi vocali per dialogare con l’utente, come fanno Google Assistant, Amazon Alexa, Apple Siri ed anche il prossimo Samsung Bixby.

Proprio per questo motivo, l’azienda di Mountain View ha lavorato molto negli ultimi anni per far progredire i suoi algoritmi per la comprensione del parlato. Jeff Dean, responsabile di Google, durante l’AI Frontiers Conference ha dichiarato che negli ultimi 5 anni la sua società ha ridotto gli errori di riconoscimento vocale di oltre il 30%.

Questo risultato è stato possibile grazie soprattutto all’aiuto delle reti neurali, strumenti che consentono un’analisi più profonda dei suoni recepiti e riescono ad interpretare più velocemente le parole pronunciate dall’utente che si rivolge all’assistente vocale.

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I progressi di Google non sono, però, gli unici, perché anche le altre aziende si stanno portando avanti e stanno facendo di tutto per migliorare i loro algoritmi. La sfida tra i più grandi marchi è stata lanciata, e siamo sicuri che nei prossimi anni ne vedremo davvero delle belle, con assistenti vocali sempre più precisi e raffinati, capaci di capire sempre meglio quello che diciamo ed aiutarci in ogni situazione.

Via: 9to5Google