Android for Work diventa semplicemente Android, e Android Wear guadagna il suo “magico minuto”

Marco Giannino -

Forse non ve ne sarete accorti, ma Android for Work ha guadagnato molto mercato dal momento del suo lancio, tanto da arrivare al 62% delle spedizioni mondiali di smartphone enterprise, secondo gli ultimi dati IDC. Con il passaggio a Nougat, Google ha aggiunto il supporto per la crittografia file-based, per le VPN always-on, e per le password separate per le app di lavoro.

Per questo motivo, d’ora in poi, Android for Work si chiamerà semplicemente Android, dato che ogni dispositivo dotato dei Google Mobile Services (GMS) è in pratica idoneo all’uso aziendale.

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Google cerca al contempo di vedere il bicchiere mezzo pieno anche per Android Wear, sebbene non ce ne siano troppe ragioni, data la lenta agonia della piattaforma. Per questo motivo, è stato lanciato il The Magic Minute Project, ovvero un tentativo di promuovere Android Wear attraverso video di 60 secondi, da parte di una serie di talentuosi artisti. Andrew Huang ha così provato a “rappare” 300 parole in un minuto, Bruna Kajiya ci parla della sua bravura nel kiteboarding, Kie Willis ci mostra un minuto di adrenalinico parkour, Zanita Whittington si cambia d’abito (letteralmente), e Mike Relm ci fa vedere come “scratchare” con stile.

Se anche voi voleste provare a far parte del Magic Minute Project, potete inviare le vostre creazioni da 60 secondi attraverso il sito ufficiale, ma per risollevare Android Wear ci vorrà ben più di questo.

Via: Google (1)Fonte: Google (2)
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