Google ha bloccato l’account di chi speculava sulla vendita dei Pixel

Vezio Ceniccola -

Guai a scherzare con Google, soprattutto quando si parla di soldi. Sembra infatti che il gigante californiano abbia sospeso più di 200 account per violazione delle politiche di rivendita dei suoi prodotti, ed in particolare dei nuovi Google Pixel. Gli utenti bannati farebbero quasi tutti parte del forum americano Dan’s Deals, ed è proprio da questo sito che sarebbero partiti gli ordini per gli smartphone sotto accusa.

In pratica, gli utenti bloccati avevano aperto vari account Google per acquistare i Pixel tramite l’operatore virtuale Google Project Fi, per poi spedirli direttamente ad un rivenditore in New Hapmshire, che avrebbe diviso con loro il guadagno sulla rivendita dei prodotti.

Ovviamente questa è una manovra scorretta, al limite della truffa, ed è normale siano stati presi provvedimenti. Le politiche di Google sono molto chiare in proposito: è possibile acquistare i suoi prodotti solo per uso personale, e non è assolutamente permesso rivenderli, ma solo regalarli. Però è curioso notare che il rivenditore del New Hapmshire ha già operato in passato in questo modo con la rivendita dei Nexus, ed in quel caso non c’erano state azioni da parte dell’azienda californiana.

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Il ban riguarda tutti i servizi di BigG e non è limitato solo agli account che hanno provato a compiere quest’operazione. Infatti, sono stati bloccati anche tutti gli indirizzi collegati agli utenti accusati, compresi quelli usati come indirizzo di backup per il recupero della password. Sembra che i dati degli utenti bannati siano stati completamente cancellati dai server di Google, e ciò significa la scomparsa anche delle foto e dei documenti salvati su Foto e Drive. Una punizione davvero molto dura, che va a costituire un caso esemplare anche per il futuro.

Google non ha ancora rilasciato dichiarazioni sulla faccenda ma, date le premesse, a questo punto non sappiamo cosa succederà per quanto riguarda tutti coloro che vogliono rivendere il proprio smartphone, soprattutto se a marchio Google.

Via: PhoneArena