Project Ara svelato in specifiche e foto: “brutto” e irresistibile come nessun altro smartphone

Nicola Ligas -

Project Ara è un progetto abbandonato, con nostro sommo rammarico, ma i colleghi di Phandroid sono riusciti a mettere le mani su quello che è uno dei prototipi del primo smartphone modulare, svelando così tanti dettagli finora inediti, che ci permettono di fare un po’ di luce su quello che era uno dei progetti più avveniristici degli ultimi anni, e che poi è diventato una delle più cocenti delusioni. Come per ogni smartphone che si rispetti, iniziamo dalle specifiche.

Caratteristiche Tecniche Project Ara

  • Schermo: 5,46” full HD (OTM1906C)
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 810
  • RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 32 GB
  • Fotocamera posteriore: 2,1 megapixel
  • Fotocamera frontale: 5 megapixel
  • Connettività: Wi-Fi, Bluetooth 4.0, NFC, GPS, USB Type-C
  • Batteria: 3.450 mAh
  • Dimensioni: 152 x 74 x 12,5 mm (senza modulo fotocamera)
  • Peso: 190 grammi
  • OS: Android 7.0 Nougat NMR1

Tenete conto che, data proprio la natura modulare di Ara, le sue specifiche sono tutt’altro che definitive, e dipendono in parte da quali moduli deciderete di impiegare, soprattutto in ambito fotografico.

La base centrale, che ospita il display e gli altri componenti non removibili, è realizzata in metallo, eccetto per i pannelli a copertura della fotocamera frontale e degli speaker frontali sopra e sotto il display stesso. I moduli sul retro sono coperti in plastica e sono tenuti in posizione da degli elettromagneti, e dovrebbero essere diversi da quelli usati inizialmente, che avevano dato dei problemi.

Project Ara rimane indubbiamente affascinante ed a suo modo irresistibile, soprattutto per gli appassionati di tecnologia, ma mettendolo a fianco di un comune smartphone, nello specifico HTC 10, ci si accorge di quanto sia ingombrante, goffo ed anche abbastanza “brutto”. Certo, la versione commerciale avrebbe dovuto essere diversa da questa, ma forse è proprio il fatto che tanto diversa non fosse ad aver spinto Google a cancellare il progetto, tanto più che la modularità, per quanto presente, si era un po’ persa per strada.

Vi lasciamo comunque con un’ampia galleria fotografica da spulciare, convinti che i colleghi di Phandroid vorranno svelarci ben altro nel corso dei prossimi giorni.

Fonte: Phandroid