Google obbligherà i produttori a supportare correttamente l’USB-Type C

Vezio Ceniccola

Negli ultimi mesi abbiamo visto nascere tante tecnologie proprietarie per la ricarica veloce, specialmente dopo l’avvento del connettore USB-Type C. Questo sta producendo, però, non pochi grattacapi agli utenti, che spesso finiscono per trovarsi tra le mani dispositivi che hanno problemi con la ricarica, batterie morte o peggio ancora.

Proprio per evitare questo tipo di problemi, Google ha deciso di inserire una nuova sezione nell’Android Compatibility Definition Document, per dare istruzioni precise ai produttori di dispositivi Android sull’uso della ricarica veloce con USB-Type C. Nel documento si legge che non dovranno essere supportati “metodi di ricarica proprietari che modificano il voltaggio Vbus al di là dei livelli di default, o alterano i ruoli sink/source in modo tale da creare problemi di interoperabilità con i caricatori o i dispositivi che supportano il metodo di ricarica USB standard.”

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Potete leggere il testo originale nel box seguente:

Type-C devices are STRONGLY RECOMMENDED to not support proprietary charging methods that modify Vbus voltage beyond default levels, or alter sink/source roles as such may result in interoperability issues with the chargers or devices that support the standard USB Power Delivery methods. While this is called out as “STRONGLY RECOMMENDED”, in future Android versions we might REQUIRE all type-C devices to support full interoperability with standard type-C chargers

Per adesso queste nuove linee guida sono solo raccomandate, ma la stessa Google ci avvisa che in futuro potrebbero diventare obbligatorie. Parlando in termini meno tecnici, BigG vuole evidentemente spingere verso la creazione di un unico standard di ricarica, per evitare futuri problemi con hardware troppo eterogenei.

Speriamo che tutti i produttori che usano Android sui loro dispositivi seguano il consiglio dell’azienda californiana e che si riesca davvero a creare un unico standard definitivo per la ricarica veloce, cosa che farebbe contenti anche tutti noi consumatori.

Via: Android Police