Android Wear 2.0 non installerà automaticamente le companion app sullo smartwatch: bene o male?

Nicola Ligas

Android Wear 2.0 renderà le app per smartwatch indipendenti da quelle su smartphone, consentendoci di installare un’app sull’orologio e non sul telefono; ma questo già lo sapevamo. Ciò che non sapevamo, e che è stato ora confermato Google, è che tutte le app presenti sullo smartwatch andranno installate indipendentemente da quelle presenti sullo smartphone accoppiato, ovvero visitando il Play Store su Android Wear ed scaricandole da lì.

Questo significa che, anche qualora un’app per smartphone preveda una companion app per Android Wear, quest’ultima andrà installata a parte. Finora invece, qualsiasi applicazione sul nostro smartphone avesse una parte dedicata ad Android Wear, installava autonomamente questo componente sullo smartwatch, semplificandoci in un certo senso la vita.

A ben vedere però, se da una parte questa può essere una piccola complicazione, probabilmente la scelta di Google è azzeccata. Che senso ha avere nel proprio app drawer Android una decina di icone corrispondenti ad altrettante watch face? E perché devo ritrovarmi per forza installata su Android Wear una companion app che magari non penso di sfruttare e che non posso disinstallare? È vero che con questo nuovo approccio alcune app andranno in pratica installate due volte: una su smartphone e l’altra su smartwatch, ma il Play Store di Android Wear avrà una sezione appositamente dedicata alle app installate sul telefono che abbiano una companion app per Wear, semplificandoci così il compito e permettendoci facilmente di scegliere quali tenere sull’orologio e quali ignorare.

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In base a delle ricerche condotte da Google, molto utenti non apprezzavano infatti l’auto-installazione, a causa proprio di questo scarso controllo e del fatto che non era sempre evidente quali app Android avessero una controparte Wear, e nel complesso ci sentiamo di avvallare la decisione di Google (ma come sempre siete liberi di dissentire con noi, facendocelo sapere nei commenti).

C’è poi un ultimo aspetto da considerare, ovvero il fatto che gli sviluppatori dovranno aggiornare tutte le loro app se vorranno che queste continuino a funzionare con Android Wear, dato che l’auto-installazione non ci sarà più e gli utenti dovranno trovare quella stessa app nello store di Wear. Da una parte molti di loro potrebbero quindi decidere di non investire tempo e risorse in un simile progetto, ma del resto questo potrebbe servire a dare anche una svecchiata alle app presenti finora, facendoci trovare sullo store di Android Wear 2.0 solo app realmente aggiornate e con dietro sviluppatori motivati.

Via: 9to5GoogleFonte: Ian Lake (Google+)