Google Pixel (XL) mostra tutta la qualità HTC nei test di resistenza (video)

Nicola Ligas

È arrivato il momento dei test di resistenza anche per Google Pixel XL, il primo smartphone di Google, che in questo caso però mostra di che pasta è fatta l’azienda che l’ha costruito, ovvero HTC.

Iniziamo con gli scratch test sul vetro frontale, che essendo Gorilla Glass 4 non riserva alcuna sorpresa. La rete della capsula auricolare è invece rivestita in tessuto, il che è piuttosto inusuale: se mai la voleste pulire, assicuratevi di non farlo con qualcosa di troppo appuntito.

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Il vetro posteriore protegge fotocamera e flash, ma è più prono ai graffi di quello frontale, anche se non sappiamo che tipo di vetro sia di preciso. In ogni caso una cover potrebbe non essere una brutta idea. In compenso l’alluminio sul resto della back cover (e di tutti i pulsanti) resiste molto bene ai graffi, inclusi quelli delle chiavi. Ultima nota sugli elementi sul retro: il lettore di impronte non è rivestito dal vetro, e se sollecitato si graffia facilmente, ma nonostante questo continua a funzionare al pieno delle sue capacità.

Il burn test non viene superato a pieno, anche se è forse il più triviale di tutte queste prove, mentre il bend test viene superato a pieni voti, consacrando Google Pixel XL come uno degli smartphone meglio costruiti di tutto il 2016; ovviamente se vi fidate delle parole dello youtuber Jerry. Di certo è il più caro.

Google Pixel XL

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