Plunk S Android TV-Box, la nostra prova (foto e video)

Nicola Ligas -

Ci sono molti modi di definire Plunk S: potete chiamarlo Mini PC, come riportato sulla scatola, oppure Android TV-Box, come scritto direttamente sul dispositivo stesso; o ancora, se volete, potete chiamarla anche Console. Quel che è certo è che si tratta di device che “non si accontenta”, a cominciare dal gran numero di controller con cui potrete interagirvi.

Prima di avventurarci nella recensione vera e propria, riepiloghiamo brevemente le caratteristiche tecniche:

  • CPU: Rockchip RK3188 quad-core Cortex-A9 a 1,6 GHz
  • GPU: Mali 400 a 600 MHz
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 8 GB
  • Webcam integrata nella parte anteriore
  • ConnettivitĂ : Bluetooth 4.0, Wi-Fi b/g/n
  • Interfacce: 4 porte USB (di cui una OTG), uno slot miniSD, HDMI, AV out, uscita audio ottica, Ethernet

Oltre a questo, inclusi nella confezione, avrete un cavo HDMI, il telecomando e l’alimentatore per Plunk S. A parte, e come potrete intuire dall’immagine di apertura noi li abbiamo provati, sono disponibili anche tastiera e controller, al costo di 29,90€ ciascuno.

Il box è basato su Android 4.2.2 con interfaccia pressoché stock: troviamo pre-installate solo alcune app dedicate all’emulazione di PlayStation e PSP, Skype, un manager per mappare il controller e poco altro, ma la presenza del Play Store sta lì a rassicurare chiunque abbia paura di rimanere a corto di contenuti. Proprio il fatto che ci sia Android stock è assieme un bene ed un male: da un lato abbiamo un sistema il più possibile leggero e senza fronzoli, dall’altro non possiamo esimerci dal sottolineare come Android non sia pronto per l’uso su grande schermo. L’interfaccia del robottino è pensata per dispositivi touch e, per quanto sia encomiabile lo sforzo di Plunk, che tra controller, tastiera e telecomando ci mette in mano tutto il possibile per interagirvi, alla lunga risulta “faticoso” spostarsi per la UI e all’interno delle applicazioni senza poterle “toccare”. Se n’è accorta ad esempio OUYA, che ha infatti realizzato un’interfaccia ad-hoc; non l’ha fatto M.O.J.O., che soffre di questi stessi problemi. C’è da dire che Plunk S non è solo una console e che pertanto sarebbe stato ancor più complesso riprogettarne la UI. Questo comunque, più che compito del singolo produttore, dovrebbe essere compito di Google, che nonostante tutto non ha ancora provveduto. A breve arriverà un SDK per i wearable device: speriamo solo che in futuro BigG si concentri anche su altri tipi di dispositivi.

Detto questo, lato gaming, Plunk S punta moltissimo sull’emulazione (vi ricordiamo che dovrete possedere le ROM originali per poterle utilizzare), dato che tutti i giochi console sono pensati per essere utilizzati con un gamepad, cosa non scontata invece per quelli progettati su Android. Possiamo ad esempio giocare facilmente ad Asphalt 8, che supporta a pieno i controller, ma già spostandoci su AngryBirds Go! le cose cambiano in peggio, dovendo interagire con lo schermo per lanciare il nostro kart, e le cose peggioreranno ancora scegliendo un titolo “puramente touch”.

Riguardo il controller, sebbene la qualità costruttiva in sé non sia il massimo, è apprezzabile il fatto che possa funzionare sia in modalità Joystick, ovvero come un qualunque gamepad, che in modalità Mouse, consentendoci di interagire con l’interfaccia tramite uno degli stick analogici, che controllerà una freccia a schermo che in pratica sarà il nostro “dito virtuale”.

Le performance sono superiori ad altri prodotti di questo tipo, grazie anche ai 2 GB di RAM e al processore quad-core Cortex-A9; peccato in parte per la GPU Mali 400, sufficiente, tanto per fare un esempio, a far girare Asphalt 8 senza grossi problemi, ma non certo al massimo del dettaglio di cui il titolo di Gameloft è capace.

Buona la navigazione su internet, grazie al browser stock (con supporto Flash) e a Chrome preinstallati, ma nulla vi vieta di installare il vostro browser preferito dal Play Store. La tastiera ci viene particolarmente in aiuto in questo caso, anche se, nuovamente, si accusa la mancanza di non poter toccare lo schermo, non tanto per il pinch-to-zoom (non necessario) quanto per lo scrolling, che avviene o tramite controller in modalitĂ  Mouse, o con le frecce sulla tastiera.

Lato multimediale abbiamo un’applicazione dedicata (ma anche qui potete scegliere tutto ciò che il Play Store ha da offrire), che ci consente di accedere facilmente ai contenuti presenti sia sul dispositivo stesso (o su eventuali pennine collegate), che in rete locale, ad esempio tramite DLNA. La riproduzione di foto e audio non dà problemi, per quanto riguarda i film invece dipende un po’ sia dalla velocità della nostra rete wireless che dal formato stesso: sono supportati tutti i principali formati contenitore, sia video che audio, come del resto ci aspetteremmo da Android, ma va da sé che risoluzione e pesantezza del file possano influire sulla qualità dello streaming, che si spinge al massimo al full HD. Ideale in questo caso l’uso del telecomando, che facilmente preferirete a gamepad e tastiera.

Plunk S costa 129€ ed al momento è arriva una promozione che include in omaggio anche un controller del valore di 29,90€. Per acquisto e riepilogo delle caratteristiche vi rimandiamo al sito ufficiale; di seguito trovate la video recensione, seguita da una galleria di foto dei prodotti.