8.4

Xiaomi Mi6, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Xiaomi Mi6

Poco più di un anno fa Xiaomi immetteva sul mercato Mi5 un interessante top di gamma che andava un po’ controcorrente e puntava su compattezza ed estetica. Quest’anno l’azienda dimostra di voler tenere fede al suo ideale e porta sul mercato (cinese) Mi6, il nuovo top di gamma dell’azienda per l’inizio 2017.

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7.5

Confezione

All’interno della confezione troviamo un alimentatore 12V/1.5A, un cavo USB-microUSB, un adattatore da Type-C a jack audio da 3,5 millimetri e una cover in silicone nera semitrasparente.

8.5

Costruzione ed Ergonomia

Il design di Mi5 viene in parte mantenuto ma comunque evolve, con una forma più stondata sui bordi e un nuovo profilo in acciaio inossidabile. Il retro è invece sempre realizzato in vetro e va a spiovere verso il lato. Il prodotto in mano risulta un po’ scivoloso, caratteristica ereditata in buona parte del precedente Mi5. I tasti fisici si trovano sul lato destro e si premono bene, mentre frontalmente è stato abbandonato il tasto fisico in favore di un tasto touch incastonato all’interno dello stesso vetro che protegge anche il display. In mano ha un peso equilibrato (pesa 168 grammi) e una estrema gradevolezza al tocco, come se steste maneggiando una pietra liscia.

Peccato solo per un piccolissimo problema di assemblaggio del nostro modello: sul retro a destra si sente con il dito (ma non si vede alla vista) un piccolo scalino fra acciaio e vetro. Nota positiva è invece la resistenza agli spruzzi, che però non vi permetterà (almeno non con certezza) di far sopravvivere il telefono ad una caduta in acqua.

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8.5

Hardware

Xiaomi Mi6 si può vantare del primato di essere il primo smartphone al mondo lanciato con un processore Snapdragon 835 octa core da 2,45 GHz e processore grafico Adreno 540. È in sostanza il più potente smartphone Android sulla carta, grazie anche ai 6 GB di RAM e ai 64 GB di memoria interna UFS 2.0. Purtroppo ancora una volta la memoria non è espandibile confermando uno dei maggiori limiti dei top di gamma Xiaomi. Ottima la connettività: LTE fino a 1024 Mbps, Wi-Fi ac a doppia banda, Bluetooth 5.0 ed NFC. Peccato solo che il 4G sia sempre sprovvisto del supporto alla banda 20, importante in alcuni contesti. C’è però ovviamente il supporto dual SIM.

Non c’è purtroppo più il jack delle cuffie (per motivi che Xiaomi ci ha spiegato) mentre lo speaker inferiore è supportato anche dalla capsula auricolare per un suono stereo, ma solo per i contenuti multimediali. Il volume e la qualità sono nella media per i top di gamma, pur senza stupire. Nel tasto touch frontale è poi integrato un lettore di impronte digitali molto preciso e rapido nello sblocco.

SCHEDA: Xiaomi Mi6

8.0

Fotocamera

Xiaomi, come molte altre aziende e come essa stessa in passato, opta per una soluzione con doppia fotocamera da 12 megapixel in questo Xiaomi Mi6. Al contrario di buona parte delle aziende Xiaomi adotta una soluzione ad oggi adottata solo da iPhone 7 Plus. La prima fotocamera ha un’apertura ƒ/1.8 ed è un 27 millimetri con stabilizzatore ottico dell’immagine. L’altra ha invece un’apertura ƒ/2.6 ed è pari ad un 52 millimetri. Le foto realizzate da questa fotocamera sono più scure ma permettono di effettuare un vero zoom 2x quando le condizioni di luce lo consentono. Il risultato è quello di poter fare foto più ravvicinate a piena risoluzione senza doversi avvicinare al soggetto da fotografare. La qualità non è pari a quella della fotocamera principale ma è un prezzo da pagare più che ragionevole per le tecnologie attuali.

La fotocamera scatta rapidamente e gestisce bene luce e colori oltre che avere una modalità di ritratto che permette di scontornare soggetti in primo piano. Purtroppo il risultato di questa modalità non ci ha soddisfatto. Discreti i video in 4K che godono della stabilizzazione ottica e discreti i selfie della fotocamera frontale da 8 megapixel. Peccato sia scomparsa l’opzione per l’HDR automatico.

SAMPLE: FotoVideo

8.5

Display

Xiaomi Mi6 è dotato sempre di un display da 5,15″ Full HD (1920 x 1080 pixel) con tecnologia IPS. Possiamo solo supporre che lo schermo sia lo stesso visto su Mi5 e che la motivazione per la scelta di questa diagonale sia sempre quella di poter inserire più led per una retroilluminazione più potente. I colori sono buoni, è buona la luminosità e per uno schermo di questa dimensione la risoluzione è più che sufficiente. Magari non avrà colori esplosivi come quelli di altri smartphone o neri assoluti ma è comunque un buon pannello nel suo complesso.

8.0

Software

Android 7.1.1 Nougat è alla base del firmware MIUI 8.2 presente in versione cinese in questo smartphone. Il software non ha particolari novità e integra quanto di buono visto nelle precedenti versioni: app lock per bloccare le applicazioni con un codice, second space per duplicare l’intero sistema in un secondo sistema privato e dual app per duplicare all’interno del sistema principali le singole applicazioni. Sempre grande possibilità di personalizzare l’intero sistema con i temi e varie opzioni. La MIUI come al solito si dimostra un pozzo profondissimo di opzioni che scoprirete solo con il tempo. Al momento l’unico firmware disponibile è quello preinstallato, ovvero il firmware cinese (con lingua inglese) a cui potrete aggiungere il supporto alla lingua italiana delle app di terze parti e risolvere un problema con la sincronizzazione dei contatti installando manualmente contact sync e abilitando tutti i permessi alle app Google.

Come avrete capito non è ancora un firmware per tutti, ma i passaggi non sono diversi da quelli da fare per gli smartphone precedenti, anche considerando che la versione da noi acquistata arrivata già con il Play Store e i servizi Google preinstallati. Il sistema per il resto è molto fluido e anche stabile, se non qualche sporadica eccezione di crash nell’app fotocamera. Peccato per l’assenza del multiwindows nativo di Nougat.

7.5

Autonomia

La batteria da 3350 mAh riesce a garantire a questo smartphone una giornata piena di utilizzo medio-intenso o poco meno con un utilizzo al massimo delle sue possibilità. Presente il supporto però al Quick Charge 3.0 per una ricarica estremamente rapida.

7.5

Prezzo

Xiaomi Mi6 arriva ancora una volta sui nostri lidi solo tramite l’importazione. Il prezzo a cui lo troviamo in Italia e inferiore ai 500€, un prezzo interessante per l’hardware a disposizione ma che, almeno in questa fase iniziale, è comunque vicino a molti altri prodotti simili.

Acquisto

Xiaomi Mi6 è venduto da Honorbuy al prezzo di 489€ nella colorazione nera da 64 GB.

Benchmark

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi6

8.4

Xiaomi Mi6

Xiaomi Mi6 è un telefono top sotto molti aspetti, primo fra tutti la qualità costruttiva e l'hardware. Gli manca forse il guizzo che è mancato anche ad altri in quest'ultimo periodo, ma si conferma comunque il degno top di gamma di una Xiaomi che non vuole saperne di rallentare. In attesa come sempre di un firmware anche in italiano al momento è consigliato solo a chi conoscere bene la MIUI.

di Emanuele Cisotti
Pro  
  • Buona qualità costruttiva
  • Il primo con Snapdragon 835
  • 6 GB di RAM
  • Zoom 2x con il secondo obiettivo
 
Contro  
  • Manca la banda a 800 MHz
  • Memoria non espandibile
  • Firmware non europeo
  • Niente jack audio