7.5

R-Box Pro: 3 GB di RAM, serviranno a qualcosa? La nostra recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione R-Box Pro

R-Box Pro prova a distinguersi dalla media dei box TV Android, portando a 3 GB il quantitativo di RAM. Si tratta di un particolare ancora abbastanza inusuale nei tanti dispositivi cinesi di questo tipo che affollano il mercato. Ma serviranno davvero a qualcosa?

7.5

Confezione

R-Box Pro esce dalla scatola con tutto ciò che occorre. Cavo HDMI, e telecomando sono infatti inclusi nella confezione, sebbene quest’ultimo sia privo delle due batteria AAA necessarie a farlo funzionare. Solitamente non si trova molto di più nella concorrenza, quindi in fondo va bene. Sia mai che qualcuno si sprecasse a mettere una microSD o un cavo TosLink.


8.0

Hardware

  • rocessore: Amlogic S912 octa-core Cortex-A53 a 2 GHz con GPU MALI-T820MP3
  • RAM: 3 GB DDR3
  • Memoria interna: 16 GB eMMC espandibili tramite microSD (fino a 32 GB)
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 ac dual band (2,4 e 5,8 GHz), Bluetooth 4.0
  • Porte di comunicazione: Gigabit Ethernet, HDMI, 4 x USB 2.0, lettore micro SD, SPDIF, AV
  • OS: Android 6.0.1 Marshmallow

R-Box Pro impiega il collaudatissimo SoC Amlogic S912, che offre ottime performance nell’ambito multimediale, integrando anche il supporto HDR10. Uniteci 3 GB di RAM, che pochi concorrenti hanno, ed un’ottima dotazione di porte. Il voto alto, sulla carta, non glielo toglie nessuno, perché c’è davvero qualcosa in più rispetto a tanti box cinesi che popolano i vari store orientali. Non sempre però è tutto oro quel che luccica.

6.0

Telecomando

R-Box Pro utilizza un telecomando ormai trito e ritrito, se ci passate il termine. Dotato dei tasti essenziali per muoversi nell’interfaccia Android, ma disposti in modo poco intuitivo, ha anche i controlli per i normali TV, possibili grazie al supporto HDMI-CEC del box. Muoversi nell’interfaccia è comunque un po’ faticoso, in particolare sfruttando il mouse a schermo che potrete spostare con le frecce direzionali.

La qualità dei tasti e del telecomando in generale è poi scarsina, e più che cercare di fare tante cose, sarebbe bene se si fosse concentrato sul farne meno ma farle bene.

7.5

Software e prestazioni

R-Box Pro si è rivelato piuttosto convincente come macchina ludica. Non che sia in grado di far girare titoli che i concorrenti di pari fascia non facciano partire, però l’impressione è quella di una maggiore fluidità. I tempi di caricamento sono sempre quelli (occasionalmente lenti), ma complice forse il maggior quantitativo di RAM, tanti titoli frenetici non ci hanno deluso. Asphalt Xtreme, ad esempio, che non è sempre stato un campione di fluidità, non fa una piega. Certo, se cercate una vera console Android, dovrete guardare alla Shield di NVIDIA, ma nella media dei box cinesi, in questo caso siamo un pelo sopra la media.

Detto questo, purtroppo, la parte multimediale è stata inaspettatamente meno convincente. I test di AnTuTu video sono esattamente in linea con l’hardware, ma l’esperienza d’uso non lo è. L’interfaccia, anche questa dal sapore già visto, è un misto tra una copia di Android TV ed una semplice serie di riquadri blu in home, che sono facili da controllare tramite telecomando. Su schermi in 4K la fluidità non è esattamente al pari di quelli in full HD. Niente di drammatico, ma un po’ si nota.

Curiosa poi l’esperienza con l’app di YouTube. Troverete preinstallata una versione analoga a quella presente su Android TV ed ottimizzata quindi per l’uso col telecomando. Se andrete però sul Play Store, potrete installare un’altra app di YouTube, analoga a quella per smartphone. La prima funziona bene, ma non vi fa visualizzare i video oltre il full HD. La seconda in teoria supporta ogni risoluzione, ma oltre ad essere più difficile da usare col telecomando, ci ha sempre dato problemi, bloccandosi spesso nella riproduzione di un video, o non partendo affatto.

Nonostante poi l’Amlogic S912 ci abbia sempre restituito ottime performance multimediali altrove, in questo R-Box Pro è vero solo in parte. Il player multimediale preinstallato è abbastanza deludente: lento e non sempre in grado di aprire ogni file. C’è anche Kodi 17, che però non si comporta troppo meglio, e risulta più scattante del solito. Il risultato è che “out of the box” non potrete riprodurre fluidamente qualsiasi video vi venga in mente, i WebM in particolare, ma anche gli mkv in 4K, specie se HDR. Ricorrendo a player di terze parti le cose migliorano molto, rendendo giustizia all’hardware, ma questo è comunque un’indice della “legnosità” del sistema.

Nulla di particolare da segnalare sul fronte Netflix: come tutti i suoi “colleghi”, anche questo R-Box Pro non è certificato Netflix, quindi potrete sfruttarlo ma non oltre la risoluzione HD e non certo in HDR.

La morale della favola sembra comunque essere che, su dispositivi di questo tipo i 3 GB di RAM non siano vitali, soprattutto se accoppiati ad un’hardware pensato principalmente per la multimedialità. Meglio in ambito ludico, ma per fare un vero salto di qualità ci sarebbe allora bisogno di un SoC ben diverso.

7.0

Prezzo

R-Box Pro costa poco più di 70€ su Geekbuying, senza dogana. È un prezzo un po’ superiore alla media, che l’hardware in sé giustifica solo in parte, alla luce di un’esperienza utente alla quale invece si poteva chiedere di più.

Foto

Giudizio Finale

R-Box Pro

7.5

R-Box Pro

R-Box Pro vuole distinguersi dalla massa con i suoi 3 GB di RAM, ma non dedica altrettanta attenzione al lato software. A trarne beneficio sono soprattutto i giochi, ma non al punto da fare un salto di prestazioni rispetto alla concorrenza. Viceversa la parte multimediale diventa valida solo installando le app giuste, perché con quelli pre-installate non andrete troppo lontano. Anche tra i box cinesi insomma, non conta solo l'hardware.

Pro
  • 3 GB di RAM
  • Giochi più soddisfacenti del previsto
  • Buona multimedialità (con app di terze parti)
  • Tante porte
Contro
  • Un po' scattoso in 4K
  • Prezzo non bassissimo
  • Telecomando
  • Software migliorabile