8.3

Google Pixel 2 XL, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Google Pixel 2 XL

Google per il secondo anno decide di immettere sul mercato degli smartphone realizzati in casa (o almeno progettati in casa), in un trend ormai segnato di azienda che adesso produce e vende anche hardware. Per la prima volta vende il suo smartphone di punta anche in Italia, accompagnando quello che è lo sbarco nel nostro paese dell’assistente vocale Google.

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7.0

Confezione

La confezione di questo smartphone include un cavo USB-C/USB-C, un adattatore da USB a USB-C (utile per la ricarica inversa e il trasferimento dati dal vostro precedente smartphone), un adattatore USB-C/jack audio e un alimentatore 9V/2A. Mancano purtroppo delle cuffie USB-C, che sarebbero state molto gradite visto il prezzo di lancio dello smartphone.

8.5

Costruzione ed Ergonomia

Google Pixel 2 XL segue il trend del 2017 e realizza uno smartphone stretto e lungo grazie all’introduzione di uno schermo in formato 18:9. Lo smartphone è realizzato con un unico blocco di metallo e nella parte superiore troviamo però un inserto in vetro che richiama quello che avevamo trovato anche sul Pixel dello scorso anno. Questa superficie metallica non è però “percepibile” al tatto visto che è stata coperta con una verniciatura plastica opaca e ruvida molto piacevole al tatto. Potremmo discutere a lungo su questa scelta (che impedisce per esempio di utilizzare la ricarica wireless) ma nell’utilizzo quotidiano, complice anche l’abitudine, non ci sentiamo di condannarla e anzi abbiamo apprezzato proprio l’effetto ruvido al tatto. Lo smartphone è poi leggero ed è resistente ad acqua e polvere secondo lo standard IP67. I tasti fisici sono posizionati sul lato destro e si premono bene. C’è poi un giudizio estetico che è ovviamente soggettivo: noi non ci siamo innamorati del design che però è azzardato quanto basta per cercare di distinguersi in un mercato di smartphone sempre più simili.

8.5

Hardware

Pixel 2 XL è dotato di un hardware da vero top di gamma: processore Snapdragon 835 octa core da 2,35 GHz con GPU Adreno 540, 4 GB di RAM LPDDR4X e 64 GB di memoria interna non espandibile. Molto buona la connettività: LTE fino a 800 Mbps, Wi-Fi ac a doppia banda, Bluetooth 5.0, chip NFC, uscita USB-C 3.1 e GPS assistito da GLONASS e Galileo. Purtroppo pesa su questo smartphone l’assenza di jack audio, un “male” che purtroppo sta contagiando sempre più produttori. Il lettore di impronte digitali posizionato sul retro è fulmineo e può essere utilizzato anche per aprire la tenda delle notifiche. Presente il led audio, disattivato di base dalle impostazioni.

Molto buoni e potenti i due speaker frontali di questo Pixel 2 XL che offrono oltre alla stereofonia anche una buona potenza e una buona qualità, almeno per la media degli smartphone top di gamma 2017.

SCHEDA: Google Pixel 2 XL

9.0

Fotocamera

La fotocamera di Google Pixel 2 XL è sicuramente uno dei punti più forti di questo smartphone e nonostante non sia in configurazione doppia riesce comunque ad applicare un interessante effetto sfocatura, ovvero uno dei principali motivi dell’adozione della doppia fotocamera da parte di molte aziende. Iniziamo da qui. La fotocamera da 12,2 megapixel ƒ/1.8 è capace di realizzare interessanti foto con effetto sfocatura grazie al lavoro hardware e software degli ingegneri Google sulla singola fotocamera. E il risultato è anche migliore di buona parte dei concorrenti, seppur non si attivi sempre correttamente se il soggetto inquadrato non è una persona. Ma l’effetto “Ritratto” non è l’unico motivo per cui questa è un’ottima fotocamera. Lo è infatti a prescindere e in praticamente ogni situazione di luce, anche grazie alla stabilizzazione ottica e all’attivazione dell’HDR+ automatico (che adesso infatti non ha più un tasto in prima funzione nella fotocamera).

I colori sono ben bilanciati e l’algoritmo Google realizzerà in buona parte delle situazioni scatti migliori della media degli smartphone in circolazione, come già detto, in ogni condizione di luce. Non è perfetta, ma trovargli anche solo un difetto vero che abbiamo riscontrato su più foto sarebbe una bugia. Bene anche la fotocamera frontale da 8 megapixel. Non è particolarmente luminosa (apertura solo ƒ/2.4) ma anche lei ha a disposizione l’effetto sfocatura, in questo caso puramente software. Bene i video della fotocamera principale in 4K e stabilizzati sia elettronicamente che otticamente. L’immagine è molto stabile e l’esposizione e la messa a fuoco sono calcolate rapidamente e precisamente.

La fotocamera è poi accessibile rapidamente con un doppio click del tasto accensione. Sono presenti le foto in movimento (decide lo smartphone in automatico se attivarle) ed è possibile passare fra le due fotocamere scuotendo lo smartphone. Peccato non ci sia una vera modalità pro, ma solo qualche opzione più avanzata.

SAMPLE: FotoVideo

7.5

Display

Google Pixel 2 XL è dotato di un display da 6 pollici P-OLED con risoluzione 2880 x 1440 pixel (e come anticipato in formato 18:9). Lo schermo ha una buona luminosità (che si regola bene in automatico) e dei buoni colori che riproducono al 100% lo spettro colore sRGB. Si tratta di tecnicismi che a molti non interessano. Online si è parlato molto di alcuni difetti che questo schermo avrebbe. I colori non sarebbero vividi come in altre configurazioni (soprattutto OLED), ma abbiamo trovato comunque lo schermo particolarmente gradevole e non lo avremmo mai definito “spento”. Sembra comunque che la taratura del pannello di LG non sia perfetta. Si parla anche di persistenza delle immagini o di scarsa riproduzione alla bassa luminosità: difetti che non abbiamo riscontrato. Un dato di fatto è però la tinta azzurra che diventa vistosa quando si inclina lo smartphone. Non c’è bisogno di utilizzarlo ad angolazioni improbabili per notarlo e vi basterà tenerlo sulla scrivania o utilizzarlo a letto per notare una variazione cromatica. Abbiamo speso più parole del solito visto che molto è stato detto su questo display, ma nel complesso non ci siamo trovati male e niente di quanto spiegato è stato mai un impiccio nella vita quotidiana. In rapporto al prezzo pagato e rispetto ai display di altri smartphone concorrenti, questo però è sicuramente meno “brillante”.

Dalle impostazione sarà possibile attivare la modalità di luminosità notturna (anche con attivazione automatica dal tramonto all’alba), attivare il doppio tocco per risvegliare lo schermo e sopratutto attivare (anche se lo è già di default) l’Always-On display, ovvero la possibilità di vedere notifiche, orario e data anche a schermo bloccato. Con minimi consumi energetici.

8.5

Software

Questo Google Pixel 2 XL non poteva che essere immesso sul mercato con Android 8.0 Oreo. Si tratta dell’ultima versione di Android che in questo Pixel trova terreno fertile per mostrare tutte le sue funzionalità al meglio. Tra le novità abbiamo il riconoscimento dei brani in ascolto nell’ambiente attorno a noi offline (mostrato nel blocco schermo), Google Lens per il riconoscimento del contenuto delle immagini scattate, i nuovi pallini sulle app che generano notifiche, le scorciatoie sulle icone, le nuove notifiche colorate delle app musicali, i nuovi sfondi animati e la funzionalità di riduzione delle applicazioni in finestra quando supportato (per esempio con la navigazione di Google Maps). Google offre poi ai clienti di Google Pixel 2 XL salvataggio di foto e video in modo illimitato a piena risoluzione fino al 15 gennaio 2021. Attiva di default è l’opzione di cancellazione di contenuti multimediali dal telefono (se salvati sul cloud) dopo 60 giorni dal momento dello scatto. Lo smartphone è poi dotato di una tecnologia che permette di attivare Google Assistant semplicemente stringendo lo smartphone un po’ più forte di come fareste normalmente. Al momento non è ancora disponibile in italiano: faremo un focus quando lo sarà e lo diventerà poi per tutti a partire dal 15 novembre 2017. Assistant non è però esclusiva dei Pixel, cosa che invece è la funzionalità di “strizzatura” che nella nostra breve prova in inglese abbiamo trovato estremamente comoda e ci ha spinto ad utilizzare l’assistente più di quanto avremmo fatto diversamente.

L’intero sistema è fluido e integra come detto varie chicche. Una di queste è Google Lens che permette di estrapolare informazioni dalle immagini, proseguendo laddove Google Goggles ci aveva lasciato. Il funzionamento è discreto ma non perfetto e il riconoscimento è buono solo sui soggetti dove onestamente ce lo saremmo aspettati.

8.0

Autonomia

La batteria da 3520 mAh riesce ad offrire una buona autonomia e vi permetterà di arrivare a fine della giornata lavorativa anche con un utilizzo stress e senza necessità di una ricarica intermedia. La ricarica è poi veloce anche con l’alimentatore in dotazione (anche se l’abbiamo trovata comunque leggermente più lenta di altri concorrenti).

6.0

Prezzo

Google Pixel 2 XL viene venduto da Google sul suo store online e dell’operatore 3 al prezzo di 989€. Si tratta di un prezzo molto importante, allineato alla concorrenza ma che difficilmente per il grande pubblico può essere giustificato dalle peculiarità di questo smartphone.

Benchmark

Foto

Giudizio Finale

Google Pixel 2 XL

8.3

Google Pixel 2 XL

Google Pixel 2 XL è un telefono brillante, con un'ottima fotocamera, un software curato, veloce e con una buona autonomia. Peccato per lo scivolone sul display che è in realtà un problema marginale, ma comunque antipatico visto il prezzo molto alto. Per tutti gli amanti degli aggiornamenti e dei software Google, Pixel 2 XL è un prodotto imperdibile. Per tutti gli altri potrebbe essere inarrivabile, anche se quest'anno più di sempre Google ha realizzato uno smartphone che possa rappresentare il proprio brand e rendere fedeli gli utenti un po' come iPhone fa per Apple.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Ottima fotocamera
  • Impermeabile
  • Buona autonomia
  • Software curato e veloce
Contro
  • Manca il jack audio
  • Memoria non espandibile
  • Lo schermo vira al blu inclinandolo
  • Prezzo importante