8.0

Essential Phone PH-1, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti




Recensione Essential PH-1

È da inizio dell’anno che si parla dello smartphone di Andy Rubin, ovvero il co-creatore di Android che ha lasciato Google dal 2014 per dedicarsi ad altri suoi progetti. Come Essential Phone PH-1. Si tratta di un progetto ambizioso perché il primo per una azienda neonata che punta subito a realizzare un top di gamma possa far concorrenza a tutti, nessuno escluso. Sopratutto dal punto di vista del design dove invece non vuole essere secondo a nessuno.

7.5

Confezione

La minimale confezione di PH-1 contiene al suo interno un cavo USB-C/USB-C, un alimentatore 9V/3A (con presa USA) e un adattatore da USB-C a jack audio. Anche se non l’abbiamo mostrato nel video c’è poi un inserto centrale per estrarre un cartoncino con il pin per aprire l’unico carrellino.

9.0

Costruzione ed Ergonomia

Essential PH-1 è un gioiello di smartphone. Sono pochissimi i dispositivi che fin dal primo momento trasmettono una sensazione di qualità paragonabile a quella di questo di PH-1 (che in inglese diventa ph-one, ovvero phone). Il bordo è in titanio liscio e la parte più vicina allo schermo ha una fresatura ruvida, così come alcune piccole interruzioni delle antenne. Il retro è invece in ceramica, materiale molto difficile da graffiare ma più propenso alla rottura, ed è anche per questo che è stato scelto un metallo così robusto per la cornice. Il retro trattiene abbastanza le impronte digitali ma si pulisce anche con estrema facilità (e senza micro-graffi!). La forma un può squadrata lo rende moderno come design e nonostante tutto neanche particolarmente scivoloso. Nel panorama Android ad oggi è probabilmente lo smartphone più ricercato e ben costruito in circolazione. Peccato per l’assenza di impermeabilità che lo avrebbe reso quasi perfetto.

Sul retro sono poi presenti due puntini dorati magnetici che permettono di agganciare allo smartphone moduli aggiuntivi con una semplicità e una stabilità disarmante, oltre che, lo ripetiamo ancora, senza mai graffiare la scocca. Al momento l’unico accessorio disponibile (e da noi testato) e il modulo per la fotocamera a 360°.

8.5

Hardware

Essential non si è voluta trattenere con l’hardware di questo PH-1. Abbiamo infatti un SoC Qualcomm Snapdragon 835 octa core da 2,45 GHz con GPU Adreno 540, 4 GB di RAM LPDDR4 e 128 GB di memoria interna UFS 2.1. Finalmente un’azienda che abbraccia un unico taglio di memoria molto capiente, sopratutto considerando l’assenza di memoria espandibile. Ottima la connettività: LTE gigabit (1024 Mbps), Wi-Fi ac a doppia banda, Bluetooth 5.0, NFC e GPS+GLONASS. Sul retro è presente un lettore di impronte digitali un po’ a filo con la scocca ma che si raggiunge bene e che funziona anche come ci saremmo aspettati, ovvero in modo rapido e preciso. Lo speaker è posizionato in basso e ha un volume buono e una qualità nella media. Funziona bene anche la capsula auricolare, a filo con la scocca superiore: non abbiamo avuto nessun problema a posizionare correttamente lo smartphone all’orecchio.

SCHEDA: Essential PH-1

8.0

Fotocamera

La fotocamera principale è una 13 megapixel ƒ/1.85 accoppiata ad una seconda fotocamera (sempre da 13 megapixel) in bianco e nero per poter catturare più luce quando utilizzate insieme (ovvero sempre). Il software è estremamente semplice e offre pochissime opzioni fra cui scegliere: scatto automatico, scatto in bianco e nero e slow motion. Non è presente neanche l’opzione per le foto panoramiche. Veramente molto essenziale. È possibile attivare l’HDR manualmente ma non in automatico. La velocità di scatto è il vero punto debole di questo software, anche in buone condizioni di luce. Le foto che riesce a scattare sono buone, in praticamente ogni condizione di luce (ovviamente in rapporto alla concorrenza e non in assoluto). Non spiccano in positivo più di quelli che oggi sono considerati i migliori cameraphone ma quanto meno si difende bene. Il difetto della lentezza di scatto è però un importante limite quando al luce è poca per scattare buone foto. In termini di velocità si riesce a fare comunque meglio con il porting dell’ultima versione della Google Camera.

Discreta la fotocamera frontale da 8 megapixel ƒ/2.2 e discreti anche in video in 4K, non particolarmente stabilizzati (manca qualsiasi tipo di stabilizzazione nell’app originale) ma con una buona definizione e un buon audio.

SAMPLE: FotoVideo

8.0

Display

Il display di Essential Phone PH-1 è sicuramente la prima cosa che noterete. Ancora prima della già citata ottima qualità costruttiva. Questo perché il display occupa una parte molto importante della superficie frontale (l’85%) andando quasi ad annullare i bordi superiori e laterali. Sempre sulla parte superiore si insinua all’interno dello schermo la fotocamera frontale e i sensori di prossimità e luminosità. Questa forma così particolare dello schermo è sicuramente affascinante benché non porti ovviamente nessun beneficio particolare allo schermo stesso. Si tratta di un 5,71″ con risoluzione di 2560 x 1312 pixel (ovvero una variante del QHD) in tecnologia LTPS IPS con rapporto di forma 19:10. La luminosità è buona anche se siamo dovuti intervenire più volte per correggerla in automatico. Presente anche l’active display per ricevere le notifiche anche a display bloccato.

7.5

Software

Essential PH-1 viene commercializzato con Android 7.1.1, già aggiornato in questo caso con le patch di settembre. L’azienda ha promesso l’aggiornamento ad Oreo entro un paio di mesi e non crediamo sarà troppo complicato visto il software sostanzialmente stock con cui ci troviamo a che fare. Non ci sono infatti opzioni o funzionalità aggiuntive da parte di Essential e l’unica personalizzazione del sistema riguarda invece come viene gestito lo spazio ai lati della fotocamera frontale. Ad eccezione della fotocamera che utilizza quello spazio per inserire i pochi controlli a disposizione, per il resto questo spazio viene utilizzato sostanzialmente per la barra delle notifiche, ovviamente leggermente più alta. Nell’utilizzo quotidiano è un comportamento completamente normale e a cui ci si abitua istantaneamente, se non fosse per un paio di bug di visualizzazione con due app.

Il software è abbastanza fluido, ma fra tutti gli smartphone con l’ultimo processore Snapdragon 835 questo è probabilmente quello meno brillante, con qualche leggero calo di velocità, benché non abbiamo incontrato blocchi particolari.

7.5

Autonomia

La batteria è una 3040 mAh e l’autonomia che ne potrete ricavare è assolutamente in media con le nostre aspettative, ovvero una giornata completa con utilizzo completo, ma non di più. È supportata poi la ricarica rapida che permette di caricare lo smartphone molto rapidamente (utilizzando l’alimentatore in dotazione).

7.5

Prezzo

Essential PH-1 è venduto solo negli Stati Uniti a 699$ un prezzo tutto sommato interessante per uno smartphone rivoluzionario quantomeno in termini di design. Aziende più blasonate avrebbero sicuramente alzato maggiormente il tiro. Acquistarlo in Italia però vorrà dire sostenere spese per la spedizione (o ri-spedizione) nel nostro paese più i costi doganali (di circa 150-160€).

Benchmark

Foto

Giudizio Finale

Essential PH-1

8.0

Essential PH-1

Essential PH1- si comporta bene in ogni comparto ma non riesce a eccellere in qualcosa e rimane sotto a molti altri top di gamma già ampiamente discussi. Allora perché scegliere di comprare un PH1- dagli USA? Perché è un dispositivo bello, unico e parte di una nuova generazione di smartphone che arriveranno. Consigliarlo è difficile. Amarlo è facile.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Costruito in maniera eccezionale
  • Frontalmente stupisce
  • Hardware potente
  • Modulare
Contro
  • Prestazioni imperfette
  • Fotocamera lenta a scattare
  • Memoria non espandibile
  • Non venduto ufficialmente in Europa