Google non accetta il nome “Material Design 2”: non è una nuova versione, ma un’evoluzione

Vezio Ceniccola

Il Google I/O 2018 è stata l’occasione per la presentazione delle ultime novità relative al design di Android e dei servizi Google, quello che in molti si sono già affrettati a definire come Material Design 2. In realtà gli stessi sviluppatori della società californiana hanno smentito tale denominazione, spiegando che non si tratta di una revisione, ma di un’evoluzione.

Matias Duarte, vicepresidente della divisione design di Google, ha voluto dare qualche dettaglio in più a riguardo. Secondo lui, le nuove linee guida introdotte recentemente non vanno in conflitto con quelle del Material Design originario, ma ne rappresentano un’evoluzione ed un’espansione.

La nuova piattaforma grafica di Google è ora molto più malleabile e può essere utilizzata da tutti gli sviluppatori ed i produttori in modo molto più puntuale. Grazie al Material Theme Engine, c’è molta più libertà di scelta per i colori e la disposizione degli elementi, cosa che consentirà agli OEM o ai servizi multipiattaforma di rispettare la propria estetica già consolidata.

Tutto questo, comunque, non si traduce in anarchia. Google ha voluto mantenere un’omogeneità nel design, creando una piattaforma “infinitamente personalizzabile, ma con delle barriere“. Ciò significa che ci sono ancora regole precise di “buona progettazione” da rispettare, per mantenere una certa consistenza tra tutti i servizi che poi l’utente andrà ad utilizzare.

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Ovviamente il lavoro di Duarte e del suo team non si è ancora esaurito. Il nuovo “Material Design evoluto” sarà ulteriormente aggiornato e proseguirà il suo cammino ancora a lungo, segno che Google vuole puntare sempre di più su questo stile anche per il futuro. Vedremo se, questa volta, anche gli stessi servizi di Big G saranno rapidamente adeguati secondo le nuove linee guida, sperando che i designer scelgano di seguire uno stile ben preciso e non creare la solita confusione grafica vista in passato.

Via: Android Headlines
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