Kirin 980: ancora conferme sul processo costruttivo a 7 nm e una rinnovata unità di calcolo neurale

Edoardo Carlo Ceretti -

Secondo le indiscrezioni emerse nelle settimane scorse, TSMC avrebbe già messo in moto la produzione del Kirin 980, il nuovo SoC targato Huawei che debutterà non prima del prossimo autunno, sul nuovo Mate 20 (i cui primissimi benchmark ci hanno sbalordito). Per il momento, il produttore cinese e il suo partner taiwanese si guardano bene dal prodigarsi in annunci, ma non possono nemmeno far nulla per fermare le voci che continuano a susseguirsi.

Sembra infatti ormai appurato che il Kirin 980 sarà basato sull’innovativo processo costruttivo a 7 nm, lo stesso che verrà impiegato dalla coppia Samsung e Qualcomm per la nuova generazione di SoC Exynos e Snapdragon, e persino da Apple per il suo futuro chip A12. Ma non è tutto, perché se il predecessore Kirin 970 è stato uno dei pionieri delle unità di calcolo neurale dedicate, il Kirin 980 rilancerà nuovamente questo aspetto, affidandosi ancora una volta a Cambricon Technologies.

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L’azienda cinese fornirà a Huawei una nuova versione del co-processore per l’intelligenza artificiale, in grado di garantire 5 trilioni (ovvero miliardi di miliardi) di calcoli per Watt. Novità anche sull’architettura della CPU di Kirin 980, che sarà ARM con core Cortex-A75, mentre la GPU dovrebbe per la prima volta essere realizzata internamente da Huawei. Davvero tanta carne al fuoco, a tutto vantaggio di Mate 20, che avrà tante frecce al proprio arco per scontrarsi con Galaxy Note 9 e i nuovi iPhone 2018.

Via: GizmochinaFonte: Anzhuo