Google Assistant chiamerà e parlerà al vostro posto. E sembra incredibile! (foto)

Giuseppe Tripodi -

Una buona parte del Google I/O è stata dedicata alle novità di Google Assistant, che diventa sempre più intelligente e presto sarà addirittura in grado di fare telefonate al vostro posto. Ma andiamo in ordine.

Conversazione naturale

Una dei punti focali su cui Google si è concentrata è rendere la conversazione con l’Assistente il più naturale possibile. Per rendere il tutto meno meccanico, BigG ha introdotto parecchie novità:

  • Nuove voci: ci sono 6 nuove voci, maschili e femminili, campionate sulla voce di persone in carne ed ossa. Ed entro la fine dell’anno anche John Legend presterà la voce a Google Assistant
  • Conversazione continua: presto ci sarà la possibilità di interagire con Google Assistant in maniera continuativa, senza dover ripetere “Hey Google” dopo ogni richiesta
  • Azioni multiple: con questa funzione già in rollout, è possibile chiedere a Google Assistant di eseguire più azioni contemporaneamente, come ad esempio Che tempo farà domani a Firenze e a Roma?
  • Cortesia, prima di tutto: una funzione pensata per le famiglie, in collaborazione con Family Link, che include giochi, storie e altre attività per i più piccoli. Inoltre, incoraggia a parlare educatamente, ringraziando quando sente per favore e altre forme simili
  • Routine personalizzate e programmate: dopo le Routine per Assistant già viste, sarà possibile creare delle routine personalizzate. Ad esempio, lanciando al routine La cena è pronta!, Google potrà spegnere la TV, mandare in broadcast per tutta casa un messaggio che chiama tutti a cena, far partire una playlist con un po’ di musica ambientale e tutto quel che vi viene in mente

Esperienza visuale

Nonostante finora Google Assistant si sia concentrato sulle interazioni vocali, BigG ha previsto anche una migliore esperienza visiva, basata sulle interfacce di tre tipologie di dispositivi. In primo luogo, sarà introdotta una nuova UI pensata per gli Smart Display, ossia dispositivi per la casa che ricordano molto Amazon Echo Show (ossia un assistente vocale con lo schermo) e che arriveranno a luglio.

Ma cambierà anche l’esperienza su smartphone: ad esempio, Assistant ci darà un riassunto di quel che ci aspetta per la giornata, con suggerimenti basati su luogo, data e ora, ma integrando anche note da Google Keep, Any.do, Todoist e altri servizi simili. Inoltre, Assistant si interfaccerà anche con alcune società che consegnano cibo a domicilio (Starbucks, Doordash, Domino e altri): potrete chiedere all’Assistente di ordinare il vostro cibo preferito, e Google saprà qual è.

Infine, è prevista anche un’integrazione con Google Maps, che permetterà di distrarsi il meno possibile alla guida

Google Duplex

Google Duplex è una tecnologia che verrà implementata da Assistant, testata negli scorsi mesi, che permetterà all’assistente vocale di fare chiamate al vostro posto. In altre parole, chiedendo a Google Assistant di prenotare un tavolo per 4 persone alle 21.00 in un locale, grazie a Duplex l’assistente sarà in grado di eseguire una vera telefonata al vostro posto, parlando con i gestori del locale e riuscire a trovare un accordo.

L’aspetto più interessante è che non si tratta di una voce registrata che comunica le informazioni richieste: la telefonata (reale!) fatta ascoltare durante il Google I/O risultava assolutamente naturale, con botta e risposta tra l’assistente virtuale di Google e ignari commessi che non potevano aver idea di non parlare con un essere umano.

Per riuscire a simulare un umano al telefono, Duplex è in grado di comprendere frasi molto complesse, pronunciate anche molto rapidamente; inoltre, ovviamente riesce ad interagire adeguatamente con le persone che rispondono al telefono, rispondendo alle domande e comportandosi come richiede la conversazione.

80 paesi

Entro la fine dell’anno, Google Home e Google Home Mini arriveranno in 7 nuovi paesi, Danimarca, Corea, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia.

Inoltre, entro al fine del 2018 Google Assistant sarà disponibile in 80 paesi in totale.

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