Ecco un assaggio della prima beta di Android P: addio NavBar, benvenuta adaptive battery! (foto)

Nicola Ligas -

Con poche ore di anticipo dal Google I/O 2018, che prenderà il via alle 18 di oggi, sono trapelate alcune foto che mostrano quella che sembra essere la seconda developer preview di Android P, ovvero la prima che sarà disponibile tramite il programma beta. Dalle immagini in questione scopriamo così alcune delle novità che ci attendono, e quello che vediamo sembra molto intrigante.

Partiamo dall’addio alla NavBar, che avevamo già anticipato più volte, e che comunque sarà opzionale e non forzato. C’è una piccola differenza rispetto a quanto avevamo visto in passato, in particolare in merito a come viene gestita la pagina delle app recenti, ma lasceremo che sia Google a spiegarvelo.

Per cambiare app, fate uno swipe verso l’alto dal pulsante home. Fate un successivo swipe up per accedere all’elenco di tutte le app. Funziona da qualsiasi schermata. Non avrete più un pulsante app recenti in basso a destra del vostro schermo.

In pratica, se abbiamo interpretato bene, con un singolo swipe andremo in quello che è l’attuale menu app recenti, che per l’occasione è stato ridisegnato (indipendentemente che attiviate o meno queste nuove gesture). Le app sono adesso disposte orizzontalmente, con la rispettiva icona sopra ciascuna di esse, e sembra esserci anche una barra di scorrimento in basso a destra, che vi farà capire a che punto siete del lungo elenco. Con un successivo swipe verso l’alto, a partire da questa schermata, potremo invece accedere all’app drawer. C’è insomma un passaggio in più, che non siamo certi di gradire, e che va a favorire chi popoli la home di icone delle proprie app piuttosto che di widget, che sono da sempre uno dei cavalli di battaglia di Android.

C’è inoltre una nuova gesture di sistema, chiamata prevent ringing, che funziona premendo assieme il pulsante di accensione e volume su, e che in pratica mette lo smartphone in vibrazione. Non male in effetti, anche perché può essere fatta al volo senza nemmeno sbloccare l’interfaccia (in teoria).

Altra novità, che sembra ancora più succosa, è adaptive battery. Anche in questo caso lasceremo che sia Google a fare gli onori.

Adaptive battery limita il consumo della batteria per le app che non usate spesso. Lo smartphone imparerà col tempo come usate le vostre app. Le notifiche potrebbero essere ritardate per queste app.

Si tratta di un modo per risparmiare ulteriormente batteria, che va al di là dei vari Doze o dei limiti in background, e che viene applicato a quelle (spesso tante) app che stanno lì a prendere posto sul nostro smartphone, senza che in effetti le utilizziamo spesso.

Attenzione che questo è diverso dal dire “app che non avviate da X giorni”. Se utilizzate una certa app 2 volte al mese, questa dovrebbe comunque rimanere sempre in modalità adaptive battery, perché comunque è poco usata. Non siamo comunque certi dell’esatta implementazione, ma da come viene descritta sembra una funzione un po’ più complessa di una che misuri semplicemente il tempo dall’ultimo avvio di un’applicazione.

Questo è comunque solo un piccolo assaggio; per una prova su strada dovremo attendere il rilascio della seconda developer preview, che probabilmente sarà annunciata questa sera al Google I/O. Intanto gustatevi le immagini qui sotto, a riprova di quanto appena descritto.

Aggiornamento08/05/2018 ore 16:10

La medesima fonte ha pubblicato nuovi e più chiari screenshot di questa seconda developer preview, ed anche un breve video, che purtroppo però non ci mostra cosa succede con un doppio swipe verso l’alto. Dovremo scoprirlo da soli a breve, dopo aver installato la DP2. Trovate comunque tutti i nuovi contenuti qui sotto.

Via: SmartdroidFonte: Gabriel Bryne (Google+)