Android Things 1.0 disponibile: ecco le novità della prima versione stabile del sistema IoT

Vezio Ceniccola

Dopo mesi di sviluppo nel ramo sperimentale, Android Things arriva finalmente alla versione 1.0, vale a dire la prima vera versione stabile per cui è garantito un supporto di lungo termine, che sarà di circa tre anni. Inoltre, in occasione di questo importante rilascio, è stato aggiunto il supporto ad altri dispositivi hardware e sono disponibili altre novità per lo sviluppo.

Per chi non la conoscesse, stiamo parlando della piattaforma di Google dedicato all’Internet of Things: un ambiente stabile, robusto, sicuro ed aggiornato continuamente, perfettamente compatibile con tutti i servizi di Big G e con gli altri sistemi della famiglia, in particolare la versione standard di Android.

A partire da questa versione 1.0, sono supportati tutti i System-on-Modules (SoMs) basati sulle piattaforme NXP i.MX8M, Qualcomm SDA212, Qualcomm SDA624 e MediaTek MT8516. Confermato anche il supporto per le piattaforme Raspberry Pi 3 Model B e NXP i.MX7D, mentre non sarà più disponibile quello per NXP i.MX6UL.

Per tutti i dispositivi è ora attivo di default l’aggiornamento automatico della versione di Android Things installata, con aggiornamenti gratuiti per stabilità e sicurezza per tre anni. Inoltre, da adesso è disponibile una nuova interfaccia sulla console di sviluppo, dedicata alla gestione delle periferiche I/O.

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Molte aziende, startup e partner di Google stanno già utilizzando la piattaforma Android Things per i propri prodotti. Ad esempio, nel corso dell’estate sono in arrivo tanto nuovi smart speaker e smart display a marchio LG, iHome, Lenovo e JBL che sfrutteranno proprio questo sistema per approfittare dell’ottima integrazione con Assistant e Google Cast.

Per conoscere tutti i dettagli della nuova versione 1.0 potete leggere il changelog completo a questo indirizzo, mentre se volete approfondire il discorso generale su Android Things potete visitare il sito ufficiale.

Fonte: Android Developers