Galaxy Note 9 verso l’adozione del lettore di impronte sotto al display?

Edoardo Carlo Ceretti Giungono dalla Corea del Sud le prime ed importanti voci su una mossa che potrebbe spaventare tutti i rivali.

Fonti industriali coreane, riportate dall’autorevole The Korea Herald, aprono lo scenario che tutti gli appassionati di smartphone Samsung attendevano speranzosi: Galaxy Note 9 potrebbe integrare il lettore di impronte digitali sotto al display.

Le nuova tecnologia – attesa dagli utenti come una manna dal cielo dopo l’esplosione della moda dei display in 18:9 – è già divenuta realtà all’inizio di quest’anno grazie a X20 Plus UD, primo smartphone ad implementarla, frutto della collaborazione fra Synaptics e Vivo. Durante la nostra recensione vi abbiamo mostrato le potenzialità di questo accorgimento, che tuttavia necessita ancora di molti affinamenti per rendersi veloce, preciso e funzionale.

Secondo le fonti riportate, Samsung Display avrebbe dato al vaglio dei vertici della della divisione smartphone tra i tre e i quattro prototipi di display con sensore di impronte incorporato e pare che alcune di queste soluzioni siano state prese in seria considerazione per la produzione di massa. Sempre secondo le fonti, il concept semi definitivo di uno smartphone Samsung viene solitamente scelto circa 5 mesi prima del lancio sul mercato, dunque la decisione finale potrebbe avvenire proprio in questi giorni.

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Non mancano però i nodi da sciogliere per l’adozione di una tecnologia così innovativa. Nonostante il lavoro di Samsung prosegua da anni, la soluzione potrebbe essere ancora troppo acerba, inoltre i rischi di non riuscire a far fronte alla produzione di massa delle milioni di unità di Galaxy Note 9 che il mercato richiederà, potrebbero far desistere il colosso coreano dall’affrettare i tempi.

Tuttavia, una mossa di questo tipo potrebbe cogliere in contropiede tutti i maggiori rivali, che avrebbero ben poche frecce al proprio arco per contrastare la risonanza mediatica che un Galaxy Note 9 con sensore di impronte integrato nel display saprebbe catalizzare. Inoltre, il lettore posteriore sembra che sia un ostacolo per l’aumento della capienza della batteria, dunque questo accorgimento potrebbe persino portare ad un incremento dell’autonomia di Galaxy Note 9, rispetto ai predecessori. Samsung forzerà la mano giocandosi questo asso nella manica per respingere l’offensiva di Apple, oppure deciderà per una mossa più conservativa rimandando il grande passo al 2019?

Fonte: The Korea Herald