Le app più vecchie potrebbero non funzionare su Android P

Nicola Ligas -

Abbiamo già riportato che Android P introdurrà un giro di vite per cercare di spingere gli sviluppatori ad aggiornare le proprie applicazioni. A partire da novembre 2018 sarà infatti richiesto alle app sul Play Store che gli i loro aggiornamenti abbiano come target almeno Android Oreo. Ciò non inciderà però sulle app già presenti sullo store, ma non aggiornate.

Nella prima developer preview di Android P, come abbiamo già detto al momento del suo rilascio, è stato inserito un simile limite, ma ancora più stringente. La classe MIN_SUPPORTED_TARGET_SDK_INT stabilisce infatti che le app debbano avere come target almeno Android 4.2 (API 17). La descrizione di questa classe è piuttosto lapidaria: “Applications targeting lower values will fail to install and run.” Ovvero, tutte le app che siano state sviluppate in funzione di una versione del sistema operativo precedente a quella indicata, non possono essere installate né eseguite. Parliamo insomma di un limite a livello del sistema operativo, non degli aggiornamenti sul Play Store, quindi molto più stringente e vincolante.

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Al momento però non avviene nulla di così drastico, ma il sistema mostra solo un avviso quando le app più vecchie vengono aperte, e non ne impedisce comunque l’installazione. È importante comunque capire la differenza tra le due strade: un blocco sul Play Store, indipendentemente da quanto severo, andrà a colpire gli sviluppatori; un blocco a livello di sistema operativo colpirà invece anche gli utenti, che non potranno nemmeno cercare di installare direttamente un apk più vecchio dei limiti imposti da Google.

Al momento siamo sicuri che Google perseguirà senz’altro la prima strada; non siamo invece così sicuri di cosa farà con la seconda, dato che dalla prima developer preview di Android P ancora non è chiaro, per i motivi illustrati. Se dovessimo avere comunicazioni ufficiali in merito, ve lo faremo sapere.

Via: Android Police