Come configurare un nuovo smartphone Android

Emanuele Cisotti

Quando ci si avvicina per la prima volta ad uno smartphone Android la prima cosa da fare è ovviamente configurarlo. La configurazione guidata dello smartphone Android è il primo passo quando lo accendiamo e, a prescindere da cosa vorrete configurare, non potrete saltarla. La configurazione di un nuovo smartphone Android è un passo importante perché vi permetterà di risparmiarvi molto tempo successivamente, impostando molte delle funzionalità principali fin dal primo passaggio.

È importante quindi non voler prendere sotto gamba la prima configurazione e di seguirla con attenzione in modo da non pentirvene in futuro. Non è possibile avviare nuovamente la prima configurazione dello smartphone, se non riportandolo alle condizioni di fabbrica e quindi perdendo tutti i propri contenuti (proprio come se l’aveste acceso per la prima volta).

Appena acceso lo smartphone per la prima schermata che vi troverete davanti è quella della scelta della lingua. Se non è già impostato su Italiano, premete prima su English (United States) (o sulla lingua che viene mostrata) e scorrete per scegliere Italiano (Italia). Poi confermate su Inizia.

Il passo successivo sarà quello di inserire una scheda SIM. La schermata seguente non vi verrà mostrata se avete già inserito una SIM. Non è obbligatorio, ma vi consigliamo di farlo in modo da configurare anche la prima connessione dati. Assicuratevi quindi di aver inserito una SIM e attendete qualche secondo che venga riconosciuta. Se dovesse chiedervi un codice, è il codice PIN che avevate anche sul precedente telefono e che è associato alla vostra scheda SIM.

Il prossimo passo vi mostrerà una schermata in cui vi viene chiesto se volete conservare app e dati precedenti. Questo vale se avete già uno smartphone Android o un account Google. In qualsiasi caso potete scegliere di partire da zero (ovvero senza app installate e senza dati ripristinati) premendo su Configura come nuovo. Premendo invece su Conserva app e dati  invece potrete scegliere se partire da un backup su un account Google o da un iPhone e iPad. In quest’ultimo caso dovrete aprire dal vostro iPhone e iPad il link android.com/switch e seguire le istruzioni. Se invece avete scelto la voce Il tuo account Google dovrete prima configurare la vostra connessione Wi-Fi.

Vi troverete davanti una lista di reti Wi-Fi disponibili in quel momento. Alla fine della lista avrete altre due voci molto interessanti: Vedi tutte le reti Wi-Fi se la vostra Wi-Fi non dovesse comparire e Utilizza la rete dati per la configurazione. Questa voce vi farà configurare il telefono usando la SIM del vostro smartphone e quindi usando il piano dati. Attenzione ai limiti imposti dal vostro operatore per non sforare questi limiti e pagare più del dovuto. Selezionate quindi la vostra rete Wi-Fi e confermate la connessione inserendo la password. Una volta che la connessione sarà avvenuta lo smartphone eseguirà alcuni passaggi automatici: vi basterà aspettare pochi secondi.

A questo punto vi verrà chiesto di inserire il vostro account Google (se avete una mail di GMail, va benissimo proprio quell’account lì) e premere su Avanti. Se non avete nessun account Google potrete crearne uno premendo su Oppure creare un nuovo account oppure visitando il sito Google a questo link. Il passo successivo sarà quello della password e dovrete poi ancora confermare premendo su Avanti. Infine dovrete accettare i termini e le condizioni e premere su Accetta. L’alternativa è premere su Non accedere. In questo caso però non potrete ripristinare file da precedenti smartphone o utilizzare i servizi Google, fra cui anche la possibilità di scaricare altre app dal Play Store.

La schermata successiva si chiama Servizi Google e mostra una lista di voci che potrete o meno abilitare. La prima riguarda il backup dei propri dati (in realtà non molto, principalmente password del Wi-Fi e dati delle app) su Google Drive, la seconda riguarda la localizzazione che permette di dare più informazioni a Google per localizzarvi correttamente (comodo in molte app, anche non Google) e la terza riguarda invece il miglioramento di questa localizzazione usando anche il Wi-Fi, anche quando è disattivato. Potrete poi anche aiutare Google scegliendo di condividere in automatico la tua esperienza inviando dati anonimi (ovvero Google saprà come stai usando il telefono ma non chi sei e non potrà collegarti a quell’utilizzo). Premendo Avanti andrete al passaggio successivo.

Siamo ora alla schermata del ripristino vero e proprio. Quando prima avete scelto di “conservare app e dati” ora potrete scegliere da quale vostro smartphone Android precedenti ripristinarli. In questo esempio ci sono vari dispositivi da cui ripristinare i dati. Noi sceglieremo il primo (perché più recente) e in alternativa potrete anche scorrere fino in fondo e selezionare Non ripristinare se avete cambiato idea.

Nel passaggio successivo potrete scegliere di ripristinare tutte le app premendo su Ripristina oppure premere sulla piccola freccia a fianco del conteggio delle app per avere una lista completa e deselezionare le app che non volete reinstallare. Non preoccupatevi: se sono app in vostro possesso (gratis o a pagamento) potrete sempre riscaricarle gratuitamente in seguito.

Il prossimo passo vi permetterà di impostare il livello di protezione dello smartphone con l’impronta digitale (presente sulla quasi totalità degli smartphone). Potrete ignorare questo passaggio premendo sul relativo tasto oppure toccare su Aggiungi impronta. Non è possibile impostare l’impronta digitale come unico sistema di sblocco e vi verrà quindi chiesto se associare una sequenza (ovvero un percorso da far compiere al dito sullo schermo), un PIN o una password. Noi in questa prova sceglieremo il PIN. La voce Avvio sicuro permette di decidere di far chiudere un PIN all’accensione dello smartphone prima di rendere quindi il dispositivo utilizzabile a chiunque, anche solo per ricevere una telefonata.

Dopo aver scelto e inserito il PIN per due volte (come detto è solo la nostra scelta, ma potete anche usare la password o la sequenza) vi verrà chiesto di localizzare il lettore di impronte che viene mostrato nel disegno. Poi scegliete Avanti.

A questo punto dovete poggiare il vostro pollice (o il dito che intendete usare per sbloccare lo smartphone) piatto sul lettore di impronte delicatamente (senza spingere). Dovrete poi rifarlo varie volte finché il cerchio non sarà completo ad indicare l’avvenuta registrazione dell’impronte. Al termine potrete premere su Aggiungine un’altra o su Avanti. In qualsiasi caso potrete aggiungere o rimuovere nuove impronte anche successivamente.

Ora siete quasi arrivati alla fine. In questa lista di possibilità potrete aggiungere un altro account email (anche non GMail), configurare il riconoscimento per la voce dell’assistente vocale Assistant, decidere quali notifiche verranno mostrate sullo schermo prima di aver inserito il PIN oppure premere su Configura più tardi e terminare così la prima configurazione. Da questo momento proseguirà il download ed il ripristino delle applicazioni e dei dati che avete deciso (se lo avete fatto) di ripristinare. Finché non verrà indicata la fine di questa operazione è meglio non spegnere lo smartphone e non disconnetterlo dalla Wi-Fi.