Google Pay non è Google Play! (aggiornato)

Nicola Ligas - È il nuovo servizio di pagamenti unificato di Google.

Android Pay, l’auto-completamento di Chrome, gli acquisti su Google Play: sono solo tre esempi di diversi metodi di acquisto che fanno tutti capo a Google, e che finora erano in parte dei duplicati (come molti servizi di BigG – NdR). Da oggi però, Android Pay, Google Wallet, e tutti i diversi modi di pagare con Google, vengono riuniti sotto un’unica bandiera, dall’auto-referenziale nome Google Pay (da non confondere con Google Play).

Da un punto di vista pratico non dovrebbe cambiare molto, anche perché non tutti questi servizi sono disponibili in Italia (vedi l’assente Android Pay) ma almeno adesso saprete riconoscere il logo di Google Pay, casomai doveste vederlo online.

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Alcune app/siti, come Airbnb, Dice, Fandango, HungryHouse, Instacart ed altri, sono già pronti, e se foste sviluppatori interessati, Google vi invita a visitare il sito dedicato per vedere come implementare Google Pay nelle vostre app. Considerando che Google solitamente fa suo il motto “divide et impera“, non possiamo che dirci contenti di questa mossa unificatrice, per quanto ci riguardi solo marginalmente, almeno per ora.

Aggiornamento20/02/2018 ore 14:30

Il rollout del servizio, con relative modifiche all’app per Android, parte quest’oggi. Inutile dire che l’Italia è esclusa dai giochi, almeno nel prossimo futuro. Google promette una generica espansione futura, ma senza tempistiche e paesi precisi.

Fonte: Google
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