HTC U11 EYEs con display da 6″ in 18:9, Snapdragon 652, 4/64 GB e Edge Sense: svelato il 15 gennaio? (foto)

Edoardo Carlo Ceretti -

Il modello di HTC precedentemente conosciuto come Harmony, ma il cui nome definitivo sarà U11 EYEs, torna a far parlare di sé e questa volta i dettagli trapelati sono decisamente succosi. È ancora una volta Evan Blass – meglio conosciuto come @evleaks – a rivelarcene quasi tutte le specifiche tecniche in anteprima – corredate dai render di rito – oltre alla possibile data di presentazione.

Il futuro smartphone di fascia media di HTC è uno strano connubio fra vecchio e nuovo: al passo con i tempi è senza dubbio il display da 6″ in rapporto 18:9 (Full HD+ 1.080 x 2.160 pixel) e di conseguenza il design frontale, con cornici sufficientemente ottimizzate. Di contro, il SoC scelto dal produttore taiwanese è lo Snapdragon 652, un chip con ormai due anni alle spalle, ancora in grado di dire la propria in termini di potenza, ma che soffre lato consumi, rispetto a soluzioni più recenti ed efficienti.

LEGGI ANCHE: HTC U11, la recensione

Anche la presenza di Android Nougat, ad inizio 2018, non è di certo un ottimo biglietto da visita, mentre la scelta conservativa del singolo sensore fotografico posteriore non è di per sé indice di un comparto fotografico sottotono. Sul retro trova posto anche il sensore per le impronte digitali, come già intuito nel recente passato.

Poco da dire invece sul resto delle specifiche che, se confermate, dovrebbero prevedere 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna (espandibile), batteria da 3.930 mAh, certificazione IP67 contro acqua e polvere e l’immancabile tecnologia Edge Sense di HTC, che consente di spremere i bordi del dispositivo per avviare una serie di comandi. Secondo Blass, HTC U11 EYEs verrà svelato già il prossimo 15 gennaio, in tre colorazioni: rossa, nera e argento (che sembra più tendente all’azzurro). Il prezzo? Circa 510$, ovvero più alto di quanto avreste sperato, probabilmente. Ancora pochi giorni e scopriremo se ci avrà azzeccato come al solito.

Fonte: Evan Blass (Twitter)