Lo schermo dei Google Pixel 3 potrebbe essere anche uno speaker

Nicola Ligas - Google ha comprato una startup inglese che fa proprio questo!

I Pixel 2 sono stati tra gli smartphone più apprezzati dell’anno passato, anche da voi utenti, e ci aspettiamo grandi cose dai modelli del 2018, che forse saranno i primi davvero “completi”, dopo anche l’acquisizione di parte di HTC. Un’indizio su una loro possibile funzione ce lo dà una recente mossa da parte di Google, che ha acquisto una startup britannica chiamata Redux. Redux usa le vibrazioni per trasformare i display di smartphone e tablet in degli speaker.

Redux ha sviluppato tutta una serie di tecnologie relative all’audio ed anche al touch per dispositivi mobili, ad esempio dei display che utilizzano il feedback aptico per mimare la sensazioni di pulsanti, slider e tastierini numerici.

The Verge riporta che i risultati ottenuti da Redux sono impressionanti. “La qualità sonora dallo schermo vibrante era dignitosa, ed il feedback aptico ti faceva sembrare di toccare se non proprio un tasto fisico, almeno qualcosa di simile”.

Il potenziale di simili tecnologie per Google è notevole, e non solo in ambito telefonico, dove comunque potrebbero portare ad un form-factor sempre più full-screen e dimensioni ridotte. Pensiamo anche, ad esempio, a Google Home/Assistant, che sta acquisendo forme sempre nuove, ora anche con schermo

I dettagli dell’acquisizione non sono noti, ma sembra che sia avvenuta ad agosto 2017, ovvero non più in tempo per poter essere sfruttata nei Pixel 2. Chissà se le tecnologie di Redux si faranno strada sui Pixel 3, ma sarebbero esattamente il tipo di innovazione che darebbe quel qualcosa di unico agli smartphone di Google, rispetto alla concorrenza, che finora non hanno avuto.

Fonte: Bloomberg