LG G6 potrebbe essere stato l’ultimo modello della serie G: cambio di nome in vista per il futuro top di gamma?

Edoardo Carlo Ceretti

Inaugurata nel 2012 con Optimus G – fratello quasi gemello del più celebre Nexus 4 – la serie G di LG potrebbe ormai essere giunta al capolinea. Il produttore coreano potrebbe infatti presentarsi ai nastri di partenza del 2018 con uno smartphone di punta tutto nuovo, nelle specifiche come nel nome commerciale.

A rivelarlo è una fonte attribuita al produttore coreano, parzialmente confermata da dichiarazione di un esponente di LG – rilasciata a The Investor – in risposta al quesito se un cambio di brand fosse nei piani dell’azienda per il futuro prossimo:

Rinominare i modelli top di gamma non è nulla di nuovo, Samsung e Apple lo hanno già fatto per i loro stessi dispositivi.

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Il riferimento riguarda la serie Galaxy Note di Samsung – che nel 2016 saltò il numero 6, lanciando sul mercato lo sfortunato Galaxy Note 7, per allinearsi al cugino Galaxy S7 – e Apple iPhone X – che, come noto, rimanda al numero romano 10, dunque saltando la numerazione 9.

Il motivo dell’accelerazione nella numerazione progressiva dei proprio dispositivi va ricercata nel campo del marketing, poiché un numero più basso potrebbe portare i potenziali acquirenti a pensare di trovarsi di fronte ad un modello più datato rispetto a quelli offerti dalle aziende rivali. Nel caso di LG, il cambio di nome potrebbe consistere nell’adozione di un numero a due cifre – come già adottato per la serie V, giunta al modello V30 – accompagnato da un nome completamente nuovo.

Una ventata di novità finalizzata a rilanciare l’ormai ex serie G che, anche a causa di discutibili scelte fatte da LG nel corso degli ultimi anni, sembrava ormai essere subalterna rispetto alla serie V. Il nuovo top di gamma del produttore coreano potrebbe essere atteso per il MWC di febbraio, assieme alle proposte di tanti altri produttori. Fra gli altri anche Huawei di cui, guarda caso, si vocifera una mossa del tutto simile, con il lancio di un modello P20, invece del progressivo P11.

Fonte: The Investor