Magisk 15.0 arriva in versione stabile: il rooting si fa modulare per assecondare Project Treble

Vezio Ceniccola

Magisk 15.0 è la nuova versione stabile del noto strumento per il modding Android. Lo sviluppatore topjohnwu – nickname del taiwanese John Wu – ha deciso di fare questo bel regalo di Natale a tutti gli utilizzatori della sua app, rendendo ancora più semplice l’ottenimento dei permessi di root sugli smartphone con il sistema Google.

Negli ultimi mesi lo sviluppo si è concentrato principalmente su due fronti. Il primo è quello relativo a Project Treble, il nuovo sistema modulare sviluppato da Big G che ha cambiato le carte in tavola per tutti gli appassionati di modding. Quest’importante modifica alla struttura di Android, arrivata in occasione della presentazione dei nuovi Google Pixel 2, ha costretto lo stesso Magisk a prendere provvedimenti e a diventare esso stesso modulare, adattandosi alla situazione per ottenere la compatibilità coi googlefonini e tutti i modelli successivi.

Il secondo fronte, invece, è relativo alla capacità dello strumento di nascondere le proprie tracce nel sistema, ulteriormente migliorata con la nuova versione. Grazie a questo aggiornamento, sono state eliminati altri file o segnali che possano far riconoscere la presenza di Magisk all’interno del sistema, dunque tutto dovrebbe funzionare ancora meglio rispetto a prima.

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Inoltre, sempre grazie alla versione 15 sono stati risolti altri bug importanti – come quello del riconoscimento dello stato di crittografia della memoria – e sono state introdotte tante piccole migliorie ed ottimizzazioni.

Per maggiori informazioni sull’aggiornamento, comprese spiegazioni tecniche in merito alle nuove funzionalità citate, potete dare un’occhiata al post originale di topjohnwu su XDA, disponibile a questo indirizzo.

Via: XDA Developers